Sicurezza
Viola: tre nodi da sciogliere subito per Sousa
Oggi il nuovo allenatore sarà presentato a Firenze. I casi più urgenti sono Salah, Gomez e Pizarro
FIRENZE. Fumata viola, Paulo Sousa è il nuovo allenatore della Fiorentina, l’ufficialità è arrivata ieri a pranzo attraverso una nota diffusa sul canale ufficiale della società; il portoghese sarà a Firenze oggi e sarà presentato alle 19 allo stadio. Così si conclude - finalmente - il lungo e doloroso tormentone della successione a Montella.
Si volta pagina e oggi, dunque, sarà il primo giorno di lavoro di Sousa. Il tecnico illustrerà il suo progetto, definirà gli ultimi dettagli relativi al ritiro estivo, e in particolare alle amichevoli da organizzare dopo il rientro da Londra, il prossimo 5 agosto. Difficile che possano riaprirsi i margini per un’ulteriore settimana in montagna, più facile un pellegrinaggio in Toscana per avvicinare la squadra ai tifosi fra i quali non è che in questo momento dilaghi l’entusiasmo. Da domani Sousa si occuperà anche di questioni più spicciole, come trovare casa per cominciare ad organizzare il trasloco da Basilea. Lo raggiungeranno i suoi tre fidati collaboratori con cui già ha lavorato in passato: Manuel Cordeiro (il tattico), Nacho Torreño (primo assistente) e Victor Sanchez (secondo assistente), a cui si aggiungerà il preparatore dei portieri Rosalen Lopez. Verrà poi fatto anche il punto sul fronte mercato, in entrata e in uscita.
Il nodo più importante da sciogliere è quello relativo a Mario Gomez. L’ingaggio del tedesco non è più sostenibile: qualora non dovesse essere trovata una soluzione che unisca gli interessi di entrambe le parti, la dirigenza viola si metterebbe al lavoro con il manager del tedesco Uli Ferber per spalmare su più anni l’accordo.
Non meno importante, anzi, è la questione Salah: la Fiorentina ha esercitato il diritto di rinnovo del prestito con il Chelsea per un milione di euro, perciò l’ingaggio sarà integralmente a carico del club viola. Salah darà il suo ok la prossima settimana, i dubbi sulle sue intenzioni permangono così come l’interesse per lui di club come il Wolfsburg e l’Atletico Madrid oltre ad almeno tre grosse squadre italiane, ma in casa viola c’è molto ottimismo.
E infine il caso Pizarro. Sta giocando in queste ore la Coppa America con la maglia del Cile e fino al termine della competizione non svelerà nulla sul suo futuro, ma di certo David non farà più parte della Fiorentina: il suo contratto scade il 30 giugno e non verrà rinnovato, specie dopo il licenziamento di Montella. E’ probabile che Pizarro torni al Santiago Wanderers, proprio dove l’Udinese andò a pescarlo per portarlo in Italia sedici anni fa; è sicuro, invece, che la Fiorentina dovrà darsi parecchio da fare per sostituire il suo unico, vero regista.
Francesca Bandinelli
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