Gioco
«Mi sentivo molto veloce, in futuro potrò anche vincere»
MISANO ADRIATICO. Doveva essere una festa, e festa è stata. Max Biaggi - 44 anni venerdì prossimo, wild card a tre anni dal ritiro dalle corse - ha messo in pista le doti di un sei volte campione del...
MISANO ADRIATICO. Doveva essere una festa, e festa è stata. Max Biaggi - 44 anni venerdì prossimo, wild card a tre anni dal ritiro dalle corse - ha messo in pista le doti di un sei volte campione del mondo: velocità, precisione, stile di guida sempre impeccabile. Il pilota romano conquista il sesto posto sia in Gara 1 sia in Gara 2. Malgrado fosse attardato da problemi di usura gomma, Biaggi ha dato vita a una seconda manche eccezionale, tenendo il ritmo dei protagonisti assoluti del Mondiale Superbile e chiudendo a soli 2 decimi da Sykes e circa 5 secondi dal vincitore. Max Biaggi archivia la domenica di Misano con 20 punti in classifica mondiale: per gli amanti della statistica, alla sua prima wild card ha già vinto il duello a distanza con Troy Bayliss, che nelle quattro gare di Phillip Island e Buriram aveva conquistato in tutto 15 punti. «Sono contento di questo weekend, è andato tutto bene, non abbiamo commesso errori. Ancora una volta grazie al Gruppo Piaggio, alla Aprilia, ai ragazzi di Noale che mi hanno permesso di realizzare alla perfezione questa fantastica opportunità. Gara 2 è andata meglio rispetto alla prima, ho chiuso a circa 5 secondi dal vincitore, che è davvero poco. Peccato per i primi giri, quando ti trovi a inseguire fai fatica. Mi manca anche la capacità di sfruttare al massimo le gomme da subito, mentre da metà gara in poi mi sentivo veloce ma faticando a sorpassare ho lasciato qualche decimo ogni giro. Un rientro di questo tipo - prosegue Biaggi - non è certo facile ma è stato un weekend molto bello, affrontato con uno spirito diverso da chi corre full time nel campionato. Ora spero nella ciliegina sulla torta, ovvero Sepang. Questo round è stato di rodaggio e lo possiamo considerare davvero soddisfacente. Alla prossima possiamo fare bene». Leon Haslam dice che »in Gara 2 abbiamo fatto un grosso step in avanti, soprattutto grazie alla temperatura più alta, con cui la mia Aprilia RSV4 RF si comporta davvero bene. Peccato per le prime fasi, eravamo tutti molto vicini e nel traffico ho perso qualche metro prezioso. In Gara 1 invece ho commesso qualche sbavatura, l’aderenza non era il massimo e mentre mi sentivo veloce in buona parte della pista, perdevo terreno in alcuni punti».
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