Il Tirreno

Livorno

«La Figc si ripensi sul modello Nba»

«La Figc si ripensi sul modello Nba»

E’ una delle proposte arrivate da Kickoff, il «pensatoio» sull’erba di Cesena

2 MINUTI DI LETTURA





CESENA. Parlare di calcio letteralmente sul campo. Partire dai problemi che riguardano il pallone italiano facendo emergere dalla crisi, idee nuove, spunti concreti e soluzioni (im)possibili da una discussione costruttiva organizzata in 11 anti talk-show in cui l'obiettivo non era la schermaglia dialettica ma l'accordo. Mancava solo l'odore dell'erba (merito del campo sintetico) dentro lo stadio di Cesena per «Kickoff 2015», il pensatoio voluto dalla Figc che ha richiamato nel fine settimana addetti ai lavori e, soprattutto, appassionati dei più vari settori per immaginare il futuro dello sport più seguito d'Italia. Ma ogni discussione che si rispetti, prima delle suggestioni e delle parole, deve partire dai numeri. Quelli che ha dato il direttore generale della Federcalcio, Michele Uva: cifre importanti, prodotto di un movimento fatto da oltre 1,3 milioni di tesserati che nella stagione sportiva 2013-2014 hanno dato vita a quasi 600mila partite ufficiali sui 12 mila campi omologati. Numeri che però mostrano anche le cose che non vanno. Come gli stadi: vecchi (64 anni è l'età media degli impianti di A); spesso vuoti (22.951 il numero medio degli spettatori, in Bundesliga è oltre 42mila); e sempre meno considerati nei ranking internazionale. E se i problemi non si fermano qui (tra scommesse, bilanci complicati, scarso appeal del campionato) la risposta della Figc è stata quella di aprirsi: «Siamo usciti dal Palazzo per scendere in campo - ha detto Carlo Tavecchio - la Figc è una realtà in movimento molto più dinamica di quello che dipingono». Una spinta anche dal mondo fuori del calcio, che a Cesena è partita però da una riflessione di chi sul campo ha incarnato l'age d'or del movimento italiano, Arrigo Sacchi autore della lecture che, insieme ai monologhi di Enrico Lo Verso e Cristiana Capotondi, ha aperto i lavori: ricordando come «la passione è la benzina senza la quale nessuna attività avrebbe successo». Poi, finita la sessione plenaria in Curva Nord, i partecipanti si sono divisi in 11 play team, gruppi di lavori ognuno con un tema. E allora nel play team «Futuro» si è discusso, ad esempio, dei rapporti tra squadre e movimento calcistico, città e franchigie con chi ha ipotizzato una Figc sul modello dell'Nba statunitense; al tavolo 'Creatività' si è discusso di come fare del nostro calcio un mito, raccontandolo, facendone un'epica come avviene in altri Paesi; inevitabile sul tema Equilibrio discutere di certificazione di bilanci e trasparenza; e mentre nel play team 'Partecipazionè il dibattito girava intorno al come unire fruizione dello stadio fisico e mondo digitale, in quello dedicato al 'Rigorè si è molto discusso della responsabilità oggettiva dei club.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web