Gioco
Collina: io presidente dell’Uefa? È fantascienza
L’ex fischietto viareggino: penso solo a fare il designatore. Rizzoli: vorrei dirigere la finale europea
CESENA. «Io prossimo presidente Uefa? Siamo qua per parlare di futuro e non di fantascienza o di cose che vanno al di là». Lo ha detto Pierluigi Collina, designatore arbitrale dell’Uefa, parlando a Sky da Cesena, dove interverrà oggi per ’Kick Off’, l’evento di confronto sul calcio organizzato dalla Figc. Secondo indiscrezioni, l’ex fischietto viareggino potrebbe prendere il posto di Michel Platini qualora Le Roi, che compie oggi 60 anni, dovesse proporsi alla guida della Fifa. A proposito dello scandalo che ha travolto la Federcalcio internazionale, Collina si è limitato a dire che «è successo qualcosa di molto importante, ma non sono io quello che deve fare commenti in questo senso. Io ho un ruolo alla Uefa, una responsabilità, su certi temi non devo essere io a esprimermi. In quale arbitro mi rivedo? La cosa che ho cercato di fare, quando ho smesso di arbitrare e ho iniziato questa nuova avventura da designatore, è stata quella di non ricercare qualcuno che potesse assomigliare a me - ha quindi sottolineato Collina -. È la cosa peggiore che si possa fare. Vanno invece valutate caratteristiche diverse da quelle che avevi tu e che invece sono importanti e positive. In Italia credo ci sia da tempo un sistema che lavora in maniera molto seria e accurata, dire se sono i migliori gli arbitri italiani non ha molto senso, l’importante è lavorare, solo così si possono ottenere i risultati e gli arbitri italiani lavorano molto«.
Dopo i Mondiali, gli Europei. Nicola Rizzoli sa bene qual è il suo obiettivo principale, Italia di Conte permettendo, per la prossima stagione. «Fare anche la finale degli Europei sarebbe un sogno - ammette il fischietto bolognese - l’intenzione è quella di riconfermarsi e di riuscire ad andare bene, magari dove non dovesse arrivare la Nazionale proviamo ad arrivare noi...«.
Poi si concede una battuta sul designatore Uefa, Pierluigi Collina. «Considerato che Collina è il designatore e io rischio di fare qualcosa di più di lui arbitrando la finale degli Europei, forse c’è un conflitto di interessi - sorride -. Cercherò di metterlo in difficoltà...Noi giovani non dico che siamo un prodotto suo, ma seguiamo una scuola molto più tecnica, più preparata«.
Nessun commento sullo scandalo che sta travolgendo la Fifa e il suo presidente, Joseph Blatter, che ha annunciato le dimissioni («Fortunatamente sono in campo e non faccio il dirigente, posso solo auspicare che essendo il calcio lo sport più amato resti il più credibile«), ma riavvolgendo il nastro di un’annata magica, Rizzoli ricorda che «aver potuto arbitrare la finale dei Mondiali è il sogno di ogni arbitro, ma poi diventa anche una responsabilità, perchè confermare un risultato come quello non è facile, ma diventa uno stimolo per poter fare bene«.
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