Gioco
Calcio donne, alcuni valori non sono stati persi
Si chiude a Coverciano il tour nazionale Tim-Figc contro i pregiudizi e la discriminazione
FIRENZE. Promuovere lo sviluppo del calcio femminile in Italia combattendo ogni forma di pregiudizio e discriminazione. È stato questo il tema di Tim Donne in Gioco, il tour nazionale organizzato da Tim e Figc - Lega Nazionale Dilettanti, che ha vissuto il suo atto conclusivo al Centro Tecnico Federale di Coverciano.
Un percorso a tappe attraverso i valori positivi dello sport più amato del Paese, questa volta nella sua declinazione in rosa, sempre all’insegna del claim «Il calcio è di chi lo ama».
Attraverso il tour si è voluto mettere in evidenza la doppia valenza del calcio al femminile: donne in gioco, da un lato contro qualsiasi forma di discriminazione e pregiudizio, dall’altra sul piano letterale del termine, come calciatrici che vogliono affermare se stesse in un ambito percepito, almeno nel nostro Paese, come esclusivamente maschile.
L’appuntamento di Coverciano è stato dedicato all’argomento sulle pari opportunità nel mondo del lavoro: anche il calcio ha il suo soffitto di cristallo? Alla tavola rotonda che si è tenuta presso la sala del Museo del Calcio, coordinata dal giornalista sportivo Luca Pisinicca, sono intervenuti Carlotta Ventura, Direttore Brand Strategy & Media di Tim, Francesca Sanzone, Vice Direttore Generale Figc, Rosella Sensi, coordinatrice della Commissione Federale per lo sviluppo del calcio femminile ed ex presidente della Roma, Marina Sbardella, giornalista sportiva e Delegato Fifa e Uefa e la campionessa Patrizia Panico.
Attraverso le loro testimonianze hanno voluto mandare un messaggio riguardo al valore aggiunto che la donna esprime nel mondo del lavoro, e che non può essere in nessun modo frenato o ostacolato da discriminazioni di qualsiasi genere. Presente tra gli ospiti anche il presidente della Figc, Carlo Tavecchio. Per la Lega Nazionale Dilettanti hanno preso parte all’evento il vicepresidente vicario Antonio Cosentino, il consigliere federale Giuseppe Caridi ed il presidente del Comitato Regionale Toscana, Fabio Bresci.
«Ho inseguito un sogno con caparbietà, in un periodo in cui c’erano molti più pregiudizi rispetto ad oggi - ha raccontato Patrizia Panico, - ho avuto la fortuna di avere una famiglia che non mi ha mai ostacolato. Il calcio femminile è ricco di valori, che forse in quello maschile si sono un po’ persi».
Sul campo 2 del Centro Tecnico Federale di Coverciano, in occasione dell’ultima tappa di Tim Donne in Gioco, è stato organizzato un mini torneo quadrangolare di calcio femminile al quale hanno partecipato le squadre della categoria giovanissime a 7 delle società Firenze ACF, Arezzo CF, Livorno Sorgenti e RB Valdinievole. Prima del calcio d’inizio del torneo TIM ha premiato due giovani atlete, che sono distinte durante la stagione con importanti prestazioni: Astrid Zorzetto, classe 2002, miglior attaccante della società 2003 Lucca e Lucrezia Fargione, nata nel 2001, miglior portiere del Castelfranco.
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