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Atletica: agli europei l’Italia si fa onore

Atletica: agli europei l’Italia si fa onore

Due medaglie: Fabrizio Donato si aggiudica l’oro nel salto triplo e Giordano Benedetti fa il record negli 800 metri

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Prime vittorie italiane agli Europei per Nazioni, in corso a Cheboksary. Nella seconda ed ultima giornata di gare, Fabrizio Donato si è imposto nella finale del salto triplo maschile. Il 38enne laziale delle Fiamme Gialle, bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012 e campione europeo outdoor ad Helsinki 2012, ha conquistato la vittoria con la misura di 17,11 metri, precedendo il russo Aleksey Fyodorov (16,92) ed il finlandese Simo Lipsanen (16,62).

L’altro squillo azzurro sulla pista russa arriva da Giordano Benedetti, che si aggiudica la finale degli 800 metri con il crono di 1’45«11 (nuovo record dei campionati). Un risultato che sottolinea l’ottimo stato in cui si trova l’atleta italiano.

Alle spalle del finanziere trentino, il francese Pierre-Ambroise Bosse (1’45»14) ed il polacco Adam Kszczot (1’45«84).

Una bella Italia, talentuosa e determinata, accarezza fino all’ultima gara del programma dell’Europeo a squadre di Cheboksary il sogno di ottenere il quinto posto complessivo, traguardo mai ottenuto nelle cinque edizioni precedenti che fanno la storia della manifestazione.

Alla fine gli azzurri sono sesti, eguagliando la miglior classifica di sempre (Leiria 2009, Bergen 2010), a soli tre punti dai britannici. La Russia (quarto successo) si impone su Germania e Francia. A livello individuale, le due vittorie di Fabrizio Donato nel triplo (17,11v, +3.3) e Giordano Benedetti negli 800 metri (1:45.11) riportano l’Italia sul gradino più alto della manifestazione a 4 anni dall’ultima volta (Fabrizio Schembri nel triplo di Stoccolma 2011).

Nel pomeriggio di oggi, altri due podi: quello di Enrico Demonte nei 200 metri (20.67, v. -0.9, primato stagionale) e quello di Yuri Floriani nei 3000st (8:40.47), che, uniti ai sei di ieri, portano a 10 i piazzamenti tra i primi tre centrati a Cheboksary (secondo risultato di sempre, dopo i 12 dell’edizione inaugurale di Leiria 2009). Complessivamente, nel weekend russo, due vittorie, un secondo posto, e sette terzi.

Ma sono tanti gli italiani capaci oggi di prestazioni da sottolineare: a cominciare da Giulia Riva nei 200m (quarta in 23.30, personale eguagliato), Claudio Stecchi nell’asta (quarto con lo stagionale di 5,45), la staffetta 4x400 donne (Libania Grenot, Marta Milani, Elena Bonfanti e Chiara Bazzoni, quarte con 3:29.83), Chiara Rosa (quarta nel peso con 17,88), Norbert Bonvecchio (quarto nel giavellotto, 77,33). Un’Italia che si fa apprezzare, in un contesto qualificato: Renaud Lavillenie vince l’asta con 5,85 e si concede tre tentativi a 6,02 prima di salutare il pubblico; Anita Wlodarczyck spara una martellata a 78,28, siglando la miglior prestazione mondiale 2015; Darya Klishina atterra a 6,95 nel lungo, eguagliando la miglior prestazione europea stagionale; Mariya Kuchina vola a 1,99 nell’alto.

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