La protesta
Signorini è il re del Pentathlon e Mannucci abbatte il suo record
LIVORNO. Dopo il brillante successo riportato dalle cadette dell’Atletica Livorno in Coppa Toscana (l’ultima prova si è svolta a a Pontedera), è pervenuta la lista delle 24 società (12 maschili e 12...
LIVORNO. Dopo il brillante successo riportato dalle cadette dell’Atletica Livorno in Coppa Toscana (l’ultima prova si è svolta a a Pontedera), è pervenuta la lista delle 24 società (12 maschili e 12 femminili) che il 27 e 28 giugno a Grosseto si ritroveranno per contendersi il titolo di campione toscano di società.
Ancora favorite le biancoverdi di Sanfilippo e Capitani - in testa alla classifica - che si troveranno nuovamente a affrontare le fiorentine della gloriosa Assi Giglio Rosso e dell’Atletica Firenze Marathon: la squadra sarà composta dalle “titolari” Silvia Dini, Marta Giaele Giovannini, Margherita Guarducci, Emma Susini mentre Valentina Arcamoni, infortunata, dovrà essere sostituita. In campo maschile i pari età sono invece attestati al sesto posto.
Ritornando alla manifestazione che si è svolta a Pontedera, erano soltanto tre gli atleti che la società biancoverde era riuscita a schierare il via. Ma comunque l’Atletica Livorno si è rifatta abbondantemente nella classifica finale del Pentathlon dove è andato a vincere Marzio Signorini con 2640 punti, eccellendo nell’alto con 1,65 e nei 100 ostacoli con 14.7.
Davvero un ottimo risultato che conferma tutte le qualità di Signorini. Nelle gare di contorno, riservate anche alle categoria allievi e ragazzi sono da porre in risalto i progressi di Alessio Mannucci ottenuti nel lancio del peso sotto la guida esperta di un tecnico come il prof. Renato Carnevali, personaggio che di certo non ha bisogno di presentazioni: il colligiano si migliora di quasi un metro portando il suo personale a 16,65 e inserendosi al quarto posto nella graduatoria stagionale di categoria. Numeri che lasciano ben sperare anche in prospettiva futura perché ci sono tutte le carte in regola per crescere ancora.
Bene anche Andrea Picchi che va a vincere nel giavellotto con una pur sempre apprezzabile misulta di 58,68 metri.
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