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RUGBY LIVORNO

Via l'allenatore ed esplode la rivolta

Dario Serpan
Via l'allenatore ed esplode la rivolta

Il presidente esonera Saccà, mezzo spogliatoio non ci sta e si dimettono anche dirigenti e tecnici delle squadre giovanili

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LIVORNO. È finito un ciclo nel Livorno Rugby. La società biancoverde non ha confermato Diego Saccà alla guida della Prima squadra. Sono cose che succedono, si sa, dopo un tot di tempo si va in cerca di aria nuova e cambiare è una scelta legittima, per quanto possa essere accompagnata da fisiologiche reazioni, anche di segno opposto.
Ma questa volta c’è di più, perché l’esonero di coach Saccà ha provocato conseguenze inattese, facendo scoppiare un caso legato all’effettivo svolgimento dei fatti, nonché alle motivazioni (risultati? spogliatoio diviso? fine di un ciclo?) che hanno spinto il sodalizio presieduto da Giovanni Riccetti a prendere questa decisione. Polemiche e reazioni in un polverone in cui non è facile fare ordine né riportare la quiete. Seguendo il filo dei fatti e delle dichiarazioni fatte anche spontaneamente sui social network, proviamo a fare luce sulla vicenda.
 

3 maggio 2015. Il Livorno Rugby perde in casa l’ultima gara, decisiva, della Poule 1, fase Promozione di serie B. Al Montano passa di misura (13-15 lo score) il Civitavecchia Centumacellae, che soffia ai biancoverdi il secondo pass utile per i playoff valevoli per la promozione in serie A, categoria in cui Livorno manca dalla stagione 2011-12. Si chiude negativamente un’annata vissuta da protagonisti, perché la squadra di Diego Saccà, coadiuvato dal vice Massimo Goti, ha primeggiato e perso solo in extremis la conquista dell’obiettivo dichiarato nella pre-season. Il trainer biancoverde, subito dopo il ko con Civitavecchia, dichiara: “Faccio i complimenti a tutti i giocatori e li ringrazio per quello che hanno dato. Ci è mancata solo la ciliegina sulla torta. Quanto al mio futuro, vedremo cosa vorrà fare la società”. E cosa fa la società?
 

25 maggio. I vertici societari esprimono la decisione di esonerare Diego Saccà e Massimo Goti. Come dichiara un comunicato della presidenza biancoverde, firmato da Giovanni Riccetti e datato 13 giugno: «Lo scorso 25 maggio, ho convocato Diego Saccà (e non anche Massimo Goti visto l’atteggiamento dallo stesso manifestato col rifiuto al colloquio col Presidente) per comunicargli la decisione del Consiglio, assieme al ringraziamento, che qui rinnovo, ed estendo allo stesso Goti, per l’opera prestata negli ultimi cinque anni in cui ha tra l’altro assunto la carica di capo allenatore seniores, a favore del nostro club».
Una volta ratificato l’esonero, scoppiano reazioni a catena: ovvero? Si dimette il ds Massimo Milianti e con lui i preparatori atletici Andrea e Lorenzo Fuduli, nonché gli allenatori delle categorie Under 18 (Andrea Saccà e Riccardo Della Rosa), Under 16 (Giampaolo Brancoli) e Under 14 (Massimiliano Ljubi) e anche Andrea Brancoli, tecnico del Centro di Formazione Fir.
 

5 giugno. E i giocatori da che parte stanno? Accettano o contestano la scelta della società? Sul gruppo pubblico di Facebook “Rugby Livorno 1931” esce un post (datato 5 giugno) che si propone di far luce su questo aspetto, parlando di spogliatoio diviso, gestione dei singoli e della squadra come motivazioni che avrebbero spinto la dirigenza biancoverde a cambiare allenatore.

Il caso Facebook. Ma ciò corrisponde alla verità? Secondo quanto riportato su Facebook, in data 28 maggio si è svolta una riunione tra i giocatori della Prima squadra e il presidente, quindi dopo l’esonero di Saccà. Dai risvolti di questo faccia a faccia esce fuori che su 32 giocatori, “22 si dissociano dal contenuto della comunicazione con cui non è stato riconfermato l’intero staff tecnico della prima squadra, causa insoddisfacente gestione dei singoli e della squadra e sottoscrivono di pugno; di questi 22 solamente 2 erano stati contattati (manifestando disaccordo) mentre i restanti 20 non erano neanche stati contattati/consultati. Dei restanti 10, 8 sono d’accordo con la decisione presa di esonerare l’allenatore mentre 2 non sono mai stati contattati. Riepilogando su 32 giocatori 22 firmatari non d’accordo (di cui 20 non contattati) 8 non firmatari d’accordo più 2 non contattati dalla società». Stando a questi numeri, la squadra sta in gran parte dalla parte di Saccà e Goti e contesta la loro cacciata.


13 giugno. Il presidente Riccetti firma e diffonde un comunicato in cui spiega la sua versione dei fatti (vedi articolo sotto), mentre ieri ha dichiarato che lunedì 22 giugno sarà reso noto il nome del nuovo allenatore. Sarà Igli Borsato, coach che ha già guidato la Seniores biancoverde e quindi il suo sarà un ritorno. Si spera gradito.
 

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