Gioco
E il presidente si smarca da Calleri
«Hanno chiesto tempo fino al 20 luglio, ma è troppo tardi»
LIVORNO. Vendere il Livorno? Sembra sempre più una operazione impossibile. Più passano i giorni, più la sensazione che Spinelli resterà al timone guadagna punti percentuali. E se non siamo vicini al 100%, poco ci manca.
«Niente di nuovo – ha dichiarato ieri il presidente amaranto – perché le due trattative principali vanno per le lunghe».
Nolli e Calleri: rimandati. Secondo quanto ci aveva dichiarato il presidente, lo scorso fine settimana avrebbe dovuto portare novità sul fronte del gruppo di imprenditori presentati dall’ex patron di Lazio e Torino Calleri. In realtà un incontro tra le parti c’è stato ma non ha dato i frutti sperati: «Mi hanno chiesto altro tempo – ha detto Spinelli sospirando – addirittura fino al 20 luglio, ma come si fa? Per quella data dobbiamo aver completato l’organico. L’ideale sarebbe stato arrivare a una conclusione positiva in questi giorni. E invece...».
Non si è spinto così avanti nel tempo, ma anche l’avvocato Nolli di Brescia si è presto qualche giorno per lavorare sulla questione-Livorno. Spinelli in questo caso pare più conciliante: «Beh, Nolli fa la spola tra l’Italia in Dubai. Ci siamo aggiornati alla prossima settimana. Per il momento è tutto fermo e questo mi dispiace molto perché stavolta ho davvero intenzione di farmi da parte perché tra il calcio e il mio lavoro non stacco mai un attimo e invece avrei bisogno di riposare. Il Livorno resterà sempre nel mio cuore, ma vorrei cedere».
Lo scenario. Che abbiamo la reale intenzione di vendere – cosa che è tutta da dimostrare – oppure no, prepariamoci a vivere la diciassettesima stagione della gestione Spinelli.
L’importante è che sia allestita una squadra in grado di lottare. Due risultati positivi e al pres – come spesso gli è accaduto in tutti questi anni – passerà anche la stanchezza.
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