Gioco
Viareggio, Livorno e Pisa: la serie A in un girone di ferro
Dovranno sfidare (a parte Catania) tutte le favorite al titolo Due tappe eliminatorie e gran finale a Lignano Sabbiadoro
Espressione dello spettacolo nella sua forma più pura quando la temperatura si fa rovente, il fenomeno beach soccer si è esteso a svariate latitudini negli ultimi anni.
La Toscana, che di spiagge trabocca, non fa eccezione. Anzi. Delle sedici squadre che partecipano alla serie A del futbol in riva al mare, tre appartengono al Granducato.
Una, il Viareggio, è ormai un'habituée, le altre due, Pisa e Livorno, si sono affacciate in tempi recenti ad uno sport che anima le estati nostrane, tra rovesciate da applausi e giocate da urlo.
Tutte assieme appassionatamente. La Lega Nazionale Dilettanti - che organizza il campionato – ha seguito il criterio della territorialità per la composizione dei due gironi. E, ovviamente, bianconeri, nerazzurri e amaranto non potevano che finire nel medesimo raggruppamento, quello del centro-nord. A far loro compagnia, Sambenedettese, Milano, Terracina, Anxur Trenza e Udinese. Niente di più complicato. Perché ci sono, ad eccezione di Catania, tutte le pretendenti allo scudetto.
La formula rimane la stessa: si qualificano alla fase finale di Lignano Sabbiadoro (dal 7 al 9 agosto) le prime quattro di ogni girone, che andranno poi a sfidarsi in gare ad eliminazione diretta. La riduzione, significativa, riguarda il numero delle tappe: due (e non più tre) per ogni raggruppamento. Motivo? I moltissimi impegni della Nazionale, reduce dalla tappa di qualificazione della Euroleague di Mosca e prossima a disputare, in sequenza, Giochi Olimpici Europei (in Azerbaigian) e Mondiali (in Portogallo). Sarà San Benedetto del Tronto ad ospitare, da venerdì a domenica, la prima tappa del concentramento.
La seconda, dal 30 luglio al 2 agosto, si svolgerà in Versilia, quasi sicuramente al “Matteo Valenti Beach Stadium”, a Viareggio, location storica della Serie A.
Le probabilità che il circus del beach soccer si sposti nella vicina Lido di Camaiore sono minime. E sull'Adriatico andrà in scena proprio il derby tra Viareggio e Livorno che, curiosamente, aveva aperto anche la recente Coppa Italia.
A Terracina, non c'era stata storia: comodo successo dei bianconeri versiliesi, che però affronteranno la tappa senza i quattro Nazionali: Simone Marinai, Michele Di Palma, Dario Ramacciotti e Gabriele Gori, quest'ultimo capocannoniere di coppa con 11 reti in 4 partite.
La squadra di Stefano Santini ha deluso le aspettative della vigilia: il settimo posto stride con le ambizioni di una società che per rinforzarsi dopo le partenze di Battini, Remedi, Matteo e Mirko Marrucci, tutti passati al Pisa, aveva attinto all'estero, prelevando il portoghese Tavares, lo svizzero Osso e gli inglesi Day e Clarke. Dalla scorsa settimana è in prova il giapponese Yuzuru Okawachi.
Improbabile che sia lui a risollevare le sorti di una squadra chiamata all'immediato riscatto.
Rispetto al Viareggio, Pisa e Livorno hanno ambizioni diverse: se per i versiliesi l'approdo alla fase finale è un obbligo, per nerazzurri e amaranto è un sogno da cullare senza troppi proclami.
Indicazioni contrastanti dalla Coppa Italia: la formazione rossocrociata ha tenuto testa al Catania finalista e infarcito di fuoriclasse. Il piazzamento è logica conseguenza di una formula che punisce oltremodo chi perde la prima partita. L'organico – grazie ai numerosi innesti – è più competitivo rispetto allo scorso anno. Sperare di entrare tra le prime quattro non è follia, ma la concorrenza spietata non aiuta Bonamici e compagni.
A Terracina il club labronico ha palesato più di un limite tecnico: un gruppo da migliorare, nonostante la dirigenza si sia già mossa puntando su Zoncu e Matteini, che però adesso ha altri problemi a cui pensare (calcioscommesse). Il derby tra Pisa e Livorno si giocherà in campo neutro, a Viareggio. Un confronto atteso e sentito. Che sia su erba o sabbia, poco importa. E' di una delle rivalità più aspre d'Italia che stiamo parlando. Perché il campanilismo, in casi come questo, va oltre i semplici tre punti.
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