Gioco
Roma 2024, il Coni prende tutti per la gola
Gran pienone alla serata di promozione della candidatura a Baku, tra personaggi e... prodotti tipici
BAKU. La «mission» per Roma 2024 passa anche da Baku. I Giochi europei sono un'ottima occasione di lobbying per il Coni e il Comitato promotore per perorare la causa olimpica. La marcia della candidatura italiana prosegue senza soste. E dopo il ricevimento della Germania e quello della Francia, ieri sera c'è stato anche l'appuntamento a Casa Italia con una serata di gala alla quale hanno partecipato circa 150 invitati tra membri Cio, presidenti dei Comitati olimpici europei, di federazioni mondiali con una cena all'insegna del made in Italy. Ed il riscontro è stato positivo. «Se sono ottimista? - commenta Malagò - Abbiamo voluto fare questa iniziativa sulla scia di Francia e Germania e del ricevimento del presidente della Repubblica dell'Azerbaigian Aliyev. Io stesso non mi aspettavo così tante persone. Ci sono tutti i presidenti dei comitati olimpici europei i presidenti mondiali di federazione e a occhio una ventina di membri del Cio, non solo europei, e questo è significativo. Molto importante è anche il rapporto nei confronti di quelli che sono i nostri competitor europei, tedeschi, francesi e americani - prosegue - ci sono Claudia Bokel, Tony Estanguet, e Anita DeFrantz. Per me la competizione deve essere all'insegna del fair play come d'altronde è lo sport e poi noi speriamo che dopo il primo voto, ci sia un secondo voto e un terzo voto», sorride Malagò ipotizzando anche possibili future alleanza. D'altra parte il riscontro sulla candidatura di Roma, è stato positivo: «In bocca al lupo a Roma per ogni iniziativa olimpica - ha detto Valerij Borzov, lo storico rivale di Pietro Mennea, oggi membro Cio - È una candidata molto buona e di qualità». Borzov (al tavolo con Malagò ed altri colleghi del Cio, dal francese Estanguet alla svedese Gunilla Lindberg, a Claudia Bokel, e poi Austin Sealy delle Barbados, lo spagnolo Josè Perurena, il presidente dei comitati olimpici africani Lassana Palenfo e Beatrice Allen del Gambia) ha sottolineato: «Io amo l'Italia e gli amici italiani, vi ricordate di me e di Pietro Mennea». A promuovere la candidatura italiana è anche l'ex pallavolista brasiliano Bernardo. «È una candidatura molto bella, ha già ospitato i Giochi nel 1960 - le parole del brasiliano - l'Italia è l'Italia e ha tutte le condizioni indispensabili per fare i Giochi».
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