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Quell’Italia tridentina che piace tanto a Conte

Quell’Italia tridentina che piace tanto a Conte

Il ct conferma il 4-3-3 anche per l’ultimo impegno stagionale di domani, con la probabile variante di Immobile. A centrocampo Soriano e Bertolacci

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COVERCIANO. Forse Conte ha svoltato davvero: anche domani a Ginevra contro il Portogallo privo di Cristiano Ronaldo, nell'ultimo test stagionale degli azzurri, il ct schiererà con ogni probabilità l'Italia con il modulo 4-3-3 che ha funzionato venerdì nella delicata sfida con la Croazia valida per le qualificazioni europee, e terminata 1-1.

E’ presto per azzardare l’ipotesi che l’allenatore della Nazionale si sia convertito alla difesa a 4 e ad un modulo più spregiudicato in attacco, ma la certezza è che il tecnico abbia deciso che questo sarà comunque lo schema alternativo al suo prediletto 3-5-2, che peraltro in questo momento non può essere schierato per via degli acciacchi dei difensori della Juventus

In ogni caso contro i portoghesi qualche cambiamento ci sarà, per gli infortunati che hanno lasciato Coverciano in questi giorni (da Buffon a De Silvestri) e soprattutto perché il ct vuole mettere alla prova alcuni elementi. Così, stando a quanto emerso dall'allenamento di ieri, fra i pali ci sarà Sirigu, in difesa la coppia centrale formata da Bonucci e Ranocchia, sulle corsie esterne Darmian e De Sciglio. A centrocampo Conte dovrebbe chiedere un ultimo sacrificio a Pirlo, al momento favorito su Marchisio, a sua volta avvicendato probabilmente da Soriano che ha smaltito un problema fisico accusato durante l'ultimo stage; maglia quasi certa per Bertolacci. Mentre in attacco il tridente dovrebbe essere formato da Candreva e El Shaarawy già protagonisti contro la Croazia, e Ciro Immobile al posto di Pellè lievemente acciaccato al ginocchio sinistro anche se si è regolarmente allenato.

«Sono felice e orgoglioso di aver detto sì alla Nazionale, lo sarei di più se avessi maggiore spazio, spero martedì di giocare magari uno spezzone» ha detto l'italo-argentino Vazquez, mentre Immobile ha affermato di puntare agli Europei del 2016 come traguardo fondamentale per la sua carriera. «Ma per mantenere il posto in Nazionale ho capito che devo giocare con più continuità nel mio club - ha detto il centravanti - e spero di farlo col Borussia, se non sarà così non escludo affatto di tornare in Italia». Per lui si parla di concreti contatti con il Napoli e la Fiorentina.

La Nazionale, intanto, vuole chiudere bene la stagione, in campo e non solo. Per stamani è prevista una nuova sessione di lavoro, poi la partenza da Firenze per Ginevra. Gli azzurri domani sera scenderanno in campo con Unhcr a sostegno della campagna a favore dei rifugiati, con raccolta fondi “Casa dolce casa” dedicata agli oltre 50 milioni di rifugiati e sfollati costretti a lasciare le loro abitazioni per fuggire da guerre e violenze. Anche gli spettatori potranno intervenire con un sms al 45507.

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di Redazione web