Gioco
Lorenzo profeta in patria
A Montmelò quarto successo di fila: lo spagnolo ora a un punto dalla vetta
Jorge Lorenzo trionfa davanti al proprio pubblico, ottenendo per la prima volta quattro vittorie di fila che ora lo proiettano a un solo punto dalla vetta della MotoGp. Alle spalle del mallorchino, infatti, si piazza Valentino Rossi che chiude a soli otto decimi dal suo team-mate. Il “Dottore” paga pesantemente l’essere partito dalla terza fila con il settimo tempo. Mentre il nove volte iridato superava a uno a uno tutti quelli che gli stavano davanti, infatti, Lorenzo conquistava dei due secondi scarsi di vantaggio che è riuscito a difendere fino all’abbassarsi della bandiera a scacchi.
Con due moto uguali e uno stile di guida abbastanza simile, quindi, a fare la differenza al momento è la difficoltà del pesarese di ottenere il massimo dalla sua M1 nel giro secco.
Tra due settimane, nel sabato di Assen, Lorenzo proverà a centrare la cinquina per scalzare dalla vetta il vicino di box. La pista dell'”Università” delle due ruote, però, è una delle favorite di Valentino che certamente non starà a guardare.
Quello che è successo al Circuit de Catalunya, però, ha anche confermato che quest’anno nella corsa per il titolo ci sono i due piloti della Movistar Yamaha.
La Honda Hrc, infatti, si deve accontentare del terzo posto di Dani Pedrosa che però chiude a 19’’455. Ma la notizia più sconfortante è il secondo ritiro di fila per Marc Marquez.Il due volte campione del mondo, infatti, al terzo giro mentre si trovava alla spalle di Lorenzo, è arrivato troppo lungo in frenata e per evitare di centrare la Yamaha numero 99, è stato costretto ad allargare e finire la sua corsa nella ghiaia.
Ancora problemi in frenata per la Honda, sicuramente, ma anche la sensazione che il pilota di Cervera inizi a fare qualche errore di troppo nel tentativo di non perdere altro terreno sul duo della Yamaha.
Il risultato finale, però, è che ora si trova in quinta posizione con 69 punti da recuperare su Rossi. Tanti, considerando che la Honda Hrc non sembra al momento in grado di reagire prontamente allo strapotere Yamaha.
In casa Ducati il weekend difficile di Montmelò è stato salvato dal buon quarto posto di Andrea Iannone, perché Andrea Dovizioso è caduto dopo sei giri. Il pilota di Vasto scalza il compagno di squadra nella classifica iridata, portandosi al terzo posto con 94 punti. E’ stato facilitato anche dalla caduta a cinque giri dal termine di Aleix Espargarò con la Suzuki, mentre cercava di tenere la quarta posizione. Dovizioso è ora quarto con 83 punti.
All’arrivo quinto posto per Bradley Smith con la Monster Yamaha Tech3 che ha preceduto Maverick Viñales che con la Suzuki Ecstar era partito dalla seconda piazzola, ma che al via aveva perso posizioni.
Settimo posto per Scott Redding con la Honda “sat” (0,0 Marc VDS), davanti a Stefan Bradl (Athinà Forward Racing) primo delle Open in pista davanti alla Ducati Pramac Racing di Danilo Petrucci, con Alvaro Bautista (Aprilia Racing Gresini) che entra nella Top Ten.
«C’era molto caldo in tutto questo weekend - commenta Jorge Lorenzo - quindi è stata dura ripetere il passo di ieri mattina. Valentino è migliorato, io sono un po’ peggiorato, e quindi è stata dura, difficile correre con queste condizioni. Ho avuto dei problemi in accelerazione ma non ho fatto errori. Ho spinto molto perché Valentino mi ha costretto a spingere molto, ma ne è valsa la pena».
Entusiasta Lin Jarvis, amministratore delegato della Yamaha: «E' stata una gara formidabile per noi , aver dato 18 secondi alla Honda è qualcosa che non mi aspettavo. Marquez ha fatto un grande errore, ma quando Lorenzo e Rossi hanno trovato il ritmo sono stati due martelli. Per il Mondiale? con Rossi avanti di un punto su Lorenzo, sembra che sia solo affare nostro. C'è un solo punto di differenza, stiamo lavorando bene e lo stanno facendo anche loro. Jorge e Valentino sono avversari, ma siamo contenti così».
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