Gioco
La rincorsa di Rossi «Ho fatto come l’asino con la carota»
Secondo posto per il Dottore, sempre avanti in classifica Marquez non cerca scuse: «Dobbiamo lavorare tantissimo»
«Ci ho sperato. Sapevo che sarebbe stato difficile ma la moto è andata bene. Partendo dalla terza fila perdo un secondo e mezzo nei primi giri, ma sono comunque contento». Così Valentino Rossi al termine della gara di Montmelò che lo ha visto chiudere al secondo posto alle spalle di Jorge Lorenzo.
«Abbiamo un bel passo, un buon set up della moto, in gara la mia velocità è uguale a quella di Jorge - ha aggiunto il pilota Yamaha - Ora c’è solo un punto di distanza in classifica, sarà molto interessante. Ho provato a rimanere su quel passo ma ho dovuto rallentare. Ho fatto come l’asino con la carota, l’ho sempre visto ma non l’ho preso...».
«Dopo il Mugello e Jerez - aggiunge - sono riuscito ad andare forte come lui, se non un pelo di più, ed è bello così. Gara spartiacque? E’ difficile da dire come andrà, lui ha fatto 4 vittorie di fila e il 51% ce l’ha lui, sono passate 7 gare e c’è un punto di differenza, andiamo uguale in gara».
Rossi ammette che senza miglioramenti in qualifica sarà durissima: «Con un Lorenzo così non si può partire dalla terza fila e vincere. Mi dispiace per sabato ma non ce l’ho fatta a fare il giro perfetto. Non è questione di approccio o di strategia, ci manca il giro secco. Quando è così veloce Lorenzo non si può riprendere partendo da così lontano, ma la gara di oggi mi dà fiducia».
Soddisfatto per il terzo posto Dani Pedrosa: «E’ stato un percorso lungo, ho lottato molto e sofferto, ma è un buon risultato davanti al pubblico di casa e sono contento per il team. Spero che presto potremo migliorare e avere una costanza maggiore. Sono contento di tornare sul podio dopo quello che è successo. Non solo per me ma per il mio team, per la gente che mi ha supportato, per la famiglia, gli amici, i dottori, i fisioterapisti. Ringrazio la squadra, si meritano che torni a guidare meglio».
Pedrosa però non nasconde il gap evidente con la Yamaha attuale: «Sono un po’ preoccupato perché abbiamo preso tanto distacco da quelli davanti ma almeno siamo arrivati alla fine. Io sono partito male ma sono rimasto calmo, ho iniziato a rimontare, ma con loro due (Lorenzo e Rossi, ndr) era impossibile per me. Speriamo di fare qualche miglioramento nei test già a partire da lunedì per avere qualche difficoltà in meno nelle prossime gare».
Andrea Iannone, quarto con la Ducati, accetta il verdetto della pista: «Sapevamo che dovevamo correre in difesa, ma alla fine va bene così. Non ci siamo mai concentrati per provare la soft, le condizioni erano comunque diverse, era più caldo. Se sono in corsa per il titolo visto il terzo posto in classifica? Stiamo disputando un buon campionato di crescita, manca ancora qualcosina, pensiamo gara dopo gara. Marquez? E’ molto forte però potrebbe stare più tranquillo. Mondiale finito per lui? Non si sa mai, abbiamo visto vincere dei Mondiali impossibili, so cosa significa provare certe delusioni, spero che torni a essere forte come sempre».
Marc Marquez si prende le sue responsabilità e prova a spiegare quello che è accaduto nei primi giri dove, mentre era all’inseguimento di Lorenzo, ha tirato dritto ed è caduto: «Un errore viene da un problema e il problema viene dall’errore. Ancora soffriamo un po’ ma stiamo lavorando tutti tantissimo e speriamo di andare meglio la prossima volta. Mi sono visto un po’ più vicino alle Yamaha, che però vanno fortissimo e non solo per la moto. Pedrosa è arrivato terzo ma a 20’’, dobbiamo lavorare tantissimo per essere più vicini».
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