Il Tirreno

Livorno

L’Italia è solo karate È il terzo argento ai Giochi Europei

L’Italia è solo karate È il terzo argento ai Giochi Europei

Baku, sul podio anche Mattia Busato nella specialità kata Sconfitta nella pallanuoto, la toscana Leolini ok nella ginnastica

3 MINUTI DI LETTURA





Terza medaglia d’argento per l’Italia ai Giochi Europei di Baku al termine della seconda giornata di gare. Nella Crystal Hall della capitale azera, arriva ancora dal karate specialità kata con Mattia Busato dopo i due di ieri conquistati da Luca Maresca e Luigi Busà. Nella finale per l’oro, l’azzurro campione d’Europa nel 2014 a Tampere, è stato battuto dallo spagnolo Damian Hugo Quintero per 5-0. Busato aveva superato in semifinale il turco Yakan per 3-2 ed aveva concluso il girone preliminare al secondo posto. Nella poule A, aveva battuto per 5-0 prima il finlandese Hirvanen poi il danese Rohde mentre era stato sconfitto dallo spagnolo Quintero per 4-1, con cui si è poi giocato l’oro. Troppo forte, evidentemente, l’iberico (campione europeo quest’anno a Istanbul) per il 21enne miranese tesserato per la Germinal Karate Castelfranco Veneto, allenato dal palermitano Luca Valdesi. «Ho provato ad alzare il coefficiente di difficoltà degli esercizi per vincere ma ho commesso qualche errore nei calci» ha ammesso l’azzurro alla fine del match. «Quintero ha 10 anni di gare internazionali alle spalle, io sono giovane anche se al mio esordio l’avevo battuto». L’Italia, dunque, si mostra protagonista in questa disciplina non prevista, però, nel programma olimpico e per questo anche oggi, come già accaduto ieri, si eleva un coro di richiesta al Cio (sono 60 milioni i praticanti in tutto il mondo) affinchè venga riconosciuto a partire dalle Olimpiadi del 2020 a Tokyo. «Secondo me i parametri ci sono, si potrebbe fare» ha detto Busato.

«Tre argenti con quattro atleti in questa manifestazione significano il grande lavoro della nostra Federazione, che si conferma ai vertici in Europa». Per il resto della giornata, seconda vittoria delle azzurre nel girone di qualificazione. Dopo la Francia la squadra del ct Paolo Zizza ha travolto anche la Serbia vincendo con il punteggio di 17-4 (6-2;3-0;3-0; 5-2). Nella pallanuoto, la nazionale maschile è uscita sconfitta dal confronto con la Slovacchia per 1-3 (23-25; 22-25; 25-22; 21-25). Nel triathlon (oro al britannico Gordon Benson), Delian Stateff ha concluso la gara al dodicesimo posto, Riccardo De Palma al diciannovesimo, Matthias Steinwandter al venticinquesimo. Il programma di domani, in attesa dell’inizio del tiro che da martedì metterà in pista Jessica Rossi Debora Gelisio nel trap, mentre Niccolò Campriani nella carabina. Ieri metà programma, per le tre ginnaste dell’Italdonne. Al termine dei sei esercizi, dei quali si poteva scartare il peggiore in ciascuna specialità, le azzurre guidate da Mauro Di Rienzo e Diego Pecar mettono insieme 55.198 punti. Inserita nella sesta delle otto suddivisioni femminili la Nazionale di artistica parte al volteggio con la più esperta delle sue atlete, Giorgia Campana, l’unica del gruppo ad aver preso parte ai Giochi di Londra. La ventenne romana rompe il ghiaccio con un 13.833 seguita dalla triestina Tea Ugrin, al primo appuntamento importante dopo l’infortunio al tendine. La campionessa italiana 2013 fa leggermente meglio con 13.900. Ma delle tre è Alessia Leolini la specialista sui 25 metri e infatti, dopo il primo salto da 14.166 la toscana tenta il secondo per la finale a sei, non a 8 come di consueto nelle gare internazionali, altra novità di questa «strana» edizione degli European Games che ha fatto gareggiare insieme maschi e femmine, spalmandone il programma su due giornate. Purtroppo la diciassettenne di Montevarchi chiude a 13.199, troppo poco.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web