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CI SALVERÀ LA TECNOLOGIA ANTISBORNIA?
di VALERIO BERRUTI È proprio vero che la tecnologia renderà sempre più sicura l’auto. Spesso impedendo comportamenti e abitudini sbagliate che mettono a rischio l’incolumità nostra e di chi ci sta...
di VALERIO BERRUTI
È proprio vero che la tecnologia renderà sempre più sicura l’auto. Spesso impedendo comportamenti e abitudini sbagliate che mettono a rischio l’incolumità nostra e di chi ci sta vicino. In attesa che risolva una volta per tutte l’uso e l’abuso dello smartphone al volante, la tecnologia sta facendo passi da gigante per quanto riguarda l’impedimento alla guida di chi è ubriaco. Sta per cominciare, infatti, negli Stati Uniti (dove ogni anno sono oltre 10 mila le vittime di incidenti attribuibili all’eccesso di alcol) il programma Dadss (Driver alcohol detection system for safety) che monitora in automatico la presenza di alcol nel sangue del guidatore, impedendo senza alcun intervento dall’esterno – e senza possibilità di manomissione – messa in moto e movimento del veicolo. Il programma è stato avviato nel 2008 dall’Ente americano per la sicurezza in collaborazione con 17 costruttori di auto.
Il controllo del tasso di alcol viene effettuato con un sensore a infrarossi che “penetra” la pelle del conducente e che rileva la concentrazione nel sangue. Il dato viene interfacciato con altre rilevazioni, come quelle relative all’esame dell’aria all’interno dell’abitacolo, una funzione questa che consente al sistema di rilevare la presenza a bordo di altre persone non sobrie. Il Detroit News rivela che i vertici dell’agenzia per la sicurezza stradale americana, non hanno intenzione per il momento di rendere obbligatoria la tecnologia, ma si augurano che sia un optional dalle case costruttrici. Il tutto però non prima del 2020. Nel frattempo meglio restare sobri.
@valerio__berruti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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