Il Tirreno

Livorno

«Giovane e col tridente così sarà il mio Livorno»

di Gianni Tacchi
«Giovane e col tridente così sarà il mio Livorno»

Panucci svela i piani del mercato e spera di avere subito una rosa quasi completa «Mazzoni? Dipende soltanto da lui. Ceccherini e Moscati vanno recuperati»

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LIVORNO. Primo: «Giocheremo con il tridente, stiamo cercando ragazzi bravi nell’uno contro uno. Sì, davanti ci muoveremo parecchio». Secondo: «La filosofia della società, che io condivido, è quella di puntare sui giovani. Ma devono essere giovani di qualità, da inserire in un gruppo già esperto». Terzo: «Spero di avere la rosa al completo, o quasi, prima dell’inizio del ritiro. Sarebbe fondamentale, ma so che certe opportunità possono presentarsi successivamente».

Ecco la linea di Christian Panucci, ecco gli accordi con la società prima di andare sul mercato. Che è appena partito.

Filippini non convince. Le prime novità riguardano lo staff tecnico. Panucci ha incontrato Antonio Filippini, consigliato da Aldo Spinelli come vice, ma… «Ma ho chiesto un po’ di tempo al presidente – spiega il tecnico amaranto – non ho niente contro Antonio, con il quale ho già parlato, ma voglio riflettere con calma. Quello del secondo è un ruolo importante, devo trovare la persona giusta».

Per completare uno staff nel quale ci saranno ancora il preparatore atletico Alessandro Ciullini, il collaboratore atletico Javier Livia e il collaboratore tecnico Juriy Cannarsa. Difficile invece la conferma di Pietro Spinosa, preparatore dei portieri.

Nodo Mazzoni. Da chiarire la posizione di Luca Mazzoni, attaccato dopo il rosso col Vicenza da mezza città e con il contratto in scadenza tra un anno, proprio come Emerson e Andrea Luci. «Io conto su di lui, è un ottimo portiere e un uomo vero. Bisogna però capire e vedere se lui vuole restare qui (chiede il rinnovo del contratto, ndr). Il suo carattere? Se c’è uno che può capirlo, quello sono io. Deve vivere il calcio in modo più tranquillo, pensando solo a parare: se invece si concentra su altre cose, rischia di mettere tutti in difficoltà. Ma lui sa benissimo queste cose, noi abbiamo un rapporto schietto».

Mazzoni nei giorni scorsi ha già avuto dei colloqui con la società per verificare la possibilità di prolungare il contratto che scade a giugno 2016. Per ora siamo in stand by.

Dubbi anche sul secondo portiere. «Cipriani ha lavorato bene, mi fido di lui. Ma vedremo come andranno le cose». Intanto Bastianoni è tornato al Varese.

Dubbio Bernardini. La difesa sarà – più o meno – la stessa della stagione appena conclusa, mentre il centrocampo andrà arricchito.

«Dietro – conferma Panucci – ci sono giocatori importanti come Emerson e Lambrughi, che hanno grande esperienza. E mi aspetto tanto anche da Gonnelli, un ragazzo interessante. Ceccherini e Moscati vanno recuperati perché possono diventare fondamentali, mentre Maicon può crescere ancora. Acquisti? Sicuramente serve qualcuno a sinistra, mentre la difesa deve essere solo completata a livello numerico. Bernardini? Spero che rimanga».

Ma il centrale amaranto ha il contratto in scadenza a fine mese e le parti, dopo i primi contatti, sono distanti sull’ingaggio.

Da Pontedera dovrebbe rientrare il 20enne Andrea Gasbarro, livornese, adesso in comproprietà tra le due società. A Panucci piace anche Arturo Calabresi, difensore centrale classe 1996 della Primavera della Roma: è figlio di Paolo, attore e inviato della trasmissione Le Iene, e può giocare anche come terzino destro e playmaker.

Fantasia in attacco. Davanti ci sarà una rivoluzione, visto che l’attacco è rimasto praticamente vuoto. L’idea di Panucci è quella di giocare con il tridente: una punta capace di dare profondità e, ai lati, due esterni veloci e bravi nel dribbling.

«Questa squadra, lo scorso anno, aveva poca qualità. Era impossibile giocare bene. Ora cerchiamo elementi di fantasia, capaci di accendere la luce in qualsiasi momento. Abbiamo le idee chiare, ma niente spese folli, quindi dovremo muoverci con intelligenza».

E l’identikit porta a Daniele Verde, altro giovane classe 1996 della Primavera giallorossa, che ha già debuttato in prima squadra: sette presenze in Serie A, due in Europa League e una in Coppa Italia. Ecco, se i giovani sono questi, allora la strada è giusta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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