Il Tirreno

Livorno

Via col vento, trionfa l’Ondalunga di Cestari

Via col vento, trionfa l’Ondalunga di Cestari

Bel successo nella terza edizione delle “Perle di Livorno”, battute Didgeridoo e Starfly

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LIVORNO. A volte, in un mondo, quello della vela, che è sempre più impregnato di tecnologia, un'intuizione brillante e la vecchia, cara, arte marinaresca riescono ancora a fare la vera differenza. È quello che è accaduto nella terza edizione delle Perle di Livorno, la regata organizzata dalla Lega navale italiana che parte da Livorno e tocca nell'ordine Gorgona, Capraia ed Elba, ovvero le "perle" dell'Arcipelago Toscano.

In una regata difficilissima, dominata da una serie di bonacce che hanno messo a durissima prova gli equipaggi, tanto che alla fine solo sei imbarcazioni sono riuscite a completare il percorso, alla fine la vittoria è andata a Ondalunga, il First 40.7 dell'armatore Roberto Cestari che corre con il guidone del Circolo Nautico di Livorno. Ondalunga, tra l'altro seconda in tempo reale a pochissima distanza dalla favoritissima Didgeridoo, il racer del Circolo di Marina di Carrara, vincitrice della scorsa edizione, ha infatti dominato la classifica overall in tempo compensato aggiudicandosi cos' il grande disco di cristallo delle Perle.

Una vittoria, questa, che è nata da una felice intuizione dello skipper Alessandro Bagnoli, che, viste le condizioni meteo previste, ha ritenuto che la carta da giocare era quella di un wind seeker, una vela particolare, tra l'altro molto piccola e semplice, costruita in tessuto di nylon leggerissimo che aiuta a sfruttare anche le minime bave di vento. E Bagnoli, che oltretutto è contitolare della veleria Sail Design, ha tagliato, cucito e rifinito in tutta fretta la vela che è stata portata a bordo di Ondalunga solo poche ore prima della partenza.

E la veletta si è fatta valere già alla partenza: a causa del vento scarsissimo, solo poche barche sono riusciti a disimpegnarsi, con tre imbarcazioni, Didgeridoo, Sean, un 16 metri del Circolo Bersaglio di Bergamo, e appunto Ondalunga, che sono riuscite subito a distendersi sulla rotta verso la Gorgona, mentre le altre accusavano i primi ritardi. La regata è stata selettiva: il primo passaggio, davanti al porticciolo della Gorgona, è stato abbastanza impegnativo, ma la seconda boa, quella piazzata davanti al porto di Capraia, passata in notturna, è stata ancora più dura da superare, con il vento che nel frattempo era scemato ancor di più.

A quel punto, in piena notte, la regata ha vissuto le ore decisive. Mentre le barche avanzavano a tratti, spinte da un vento incostante, Ondalunga, in quel momento condotta dal tattico Cesare Chelli, ha di nuovo giocato la sua carta vincente: il wind seeker infatto le ha permesso di avanzare comunque, magari di un nodo o anche meno, ma di ridurre sempre più il distacco da Didgeridoo, che era finito in un buco di vento, e di ripassare Sean che era riuscita a mettersi davanti alla barca del Cnl.

Così alle prime luci dell'alba, la situazione era ormai chiara: Didgeridoo non avrebbe mai potuto recuperare lo svantaggio dei compensi al First timonato da Bagnoli e Sean, che oltretutto pagava a sua volta rating a Ondalunga, era dietro alla barca livornese. Poi è anche arrivato il previsto vento da Nord ovest e Bagnoli a quel punto ha potuto far issare lo spinnaker che ha portato Ondalunga a stretto ridosso di Didgeridoo. Nel frattempo la giuria ha deciso la riduzione di percorso e i traguardo è stato tagliato, come detto allo Scoglietto di Portoferraio. Alla fine la classifica in compensato, ha così visto Ondalunga vincere con più di un'ora e mezzo di vantaggio su Didgeridoo di Alberto Bianchi, con Sean dell'armatore Paolo Sanguettola in terza piazza, mentre poi si sono classificati, nell'ordine, Starfly di Giampaolo Gistri, De Ja Vù di Giuliano Dragoni e Maria Vittoria di Emilio Marcheselli.

Domenica sera la premiazione in Fortezza Nuova. Oltre al trofeo overall, Ondalunga ha vinto anche la classe da 11 a 12 metri, mentre quella da 9 a 10 metri è andata a De Ja Vù, che si è aggiudicata anche la coppa overall per le barche della Lega Navale. Starrfly ha vinto la classe da 12 a 14 metri mentre Didgeridoo quella oltre i 14 metri. Premiata anche la barca venuta da più lontano, Sean e quella con più donne a bordo Blue Peter, che ha avuto anche la coppa per il marinaio più giovane, Valentino Stella, di soli 9 anni.

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