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Livorno

Toscana Tricolore - Quell’Airone arrivato da Prato: Tempesti centra il triplete a Recco

Vezio Trifoni
Toscana Tricolore - Quell’Airone arrivato da Prato: Tempesti centra il triplete a Recco

Il capitano del Settebello alza la sua quinta Coppa Campioni ed entra a pieno titolo come il più grande pallanuotista italiano

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PRATO. Stefano Tempesti, l'Airone di Prato, si siede sull’olimpo dei grandi e conquista la sua quinta Champions League con la Pro Recco superando, a Barcellona, i croati del Primorje. Il capitano del Settebello alza la sua quinta Coppa Campioni ed entra a pieno titolo come il più grande pallanuotista italiano, superando Eraldo Pizzo, grazie a 10 scudetti, 10 Coppe Italie e 5 Champions. Per il muro ligure, totem del settebello e pratese doc, è l’ennesima fantastica affermazione di una carriera irripetibile. Nella vasca della piscina Picornell di Barcellona, davanti a 2500 spettatori, Tempesti con la sua Pro Recco hanno conquistato l’ottava Champions League nella storia del club Ligure. La formazione diretta da Igor Milanovic si è infatti imposta 8 a 7 sui croati del Primorje al termine di una partita intensissima, molto equilibrata e dominata dalle difese.

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Grande protagonista del successo della Pro Recco manco a dirlo è stato proprio Stefano Tempesti, decisivo nel terzo tempo nel momento del definitivo e vincente allungo dei liguri. Un Triplete con Coppa Italia, campionato e adesso anche la Champions League e questi risultati confermano che il portierone è il più forte sia a livello nazionale che continentale. La vittoria della Pro Recco riporta in Italia la Champions League dopo tre anni dall’ultima affermazione del club ligure. «E' nato tutto da una proposta di far tornare lo scudetto a Recco e dopo il primo scudetto abbiamo inaugurato una bella serie che ci ha dato 10 scudetti consecutivi - spiega Tempesti -questa è una società, una squadra incredibile con ragazzi meravigliosi. E' bellissimo e lo dedico anche a me stesso».

Una stagione incredibile ma si riparte. «Certamente e finché riuscirò a giocare a certi livelli non smetterò - continua Tempesti - sono stati 10 anni meravigliosi, ho fatto meglio di Eraldo Pizzo, che non se l'aspettava nemmeno lui ed è stato il nostro primo tifoso. Io mi alleno nell'angolo dove sono affissi gli scudetti conquistati dal Recco dal '64 al '72 e l'obiettivo era quello di fare meglio e ci siamo riusciti. Finchè c'è questa voglia smetterò il più tardi possibile poi io sono a disposizione della società, della Federazione e in qualunque momento posso mettermi da parte con serenità. Devo solo ringraziare. Ho 36 anni e sono a disposizione con la stessa voglia, grinta e fiducia. Per questo dico: continuo».

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