Gioco
Toscana Tricolore - Quei tre ragazzi con Forte nel cuore
Hockey su pista: Orlandi, Stagi e Verona, com’è bello vincere a casa propria
Sicuramente quest'anno più che mai l'hockey su pista si è confermato un'eccellenza della nostra regione: la finale è stata tutta versiliese, il derby tra Forte dei Marmi e Cgc Viareggio, e lo scudetto per il secondo anno consecutivo sia andato ad arricchire la bacheca dei rossoblù fortemarmini. Un grande motivo di vanto soprattutto per gli atleti toscani. In primo luogo Alberto Orlandi, il giocatore più scudettato d'Italia (dodicesimo titolo, 10 italiani e 2 portoghesi), che da viareggino doc ed ex capitano del Cgc ha vissuto questa finalissima in modo del tutto particolare. «Al di là del fatto che fosse un match storico - spiega il campione rossoblù - per me questo è stato il "mio" derby. Chissà se accadrà di nuovo di riviverlo. Ho avuto davvero la sensazione che fosse qualcosa di surreale anche perché ho tantissimi amici viareggini che frequento quotidianamente, con i miei figli che stanno crescendo nelle giovanili del Cgc. È stata un'esperienza che mi sono voluto godere fino in fondo, e il pensiero di ricominciare a settembre nuovamente con lo scudetto sul petto ad uno come me dà una carica pazzesca».
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Questo secondo scudetto è speciale anche per il fortemarmino Alessandro Verona: per lui infatti la gara 5 (nella quale ha siglato una doppietta) è stata l'ultima disputata in rossoblù prima di indossare, nella prossima stagione, la maglia del Lodi. «È sempre difficile per un giovane entrare in queste partite e farsi valere - dichiara il talento versiliese - però in questi ultimi anni i grandi campioni in squadra mi hanno fatto crescere molto, specie quando si è sotto pressione. La commozione quando ho sentito il fischio finale c'è stata - ammette - anche perché i tifosi mi hanno supportato fino alla fine. Questo scudetto me lo porterò nel cuore a Lodi». Grandeprotagonista è stato però anche il portiere versiliese Federico Stagi. «Questo titolo per me è motivo di grande orgoglio - ricorda il numero 1 rossoblù - iniziando a 15 anni ho vissuto tutta la storia del Forte, dalla serie B alla promozione in A1 e allo scudetto. Mi ricordo che tempo fa facevamo festa per la promozione o addirittura per la salvezza; ora gli obiettivi sono cambiati visto che da settembre metteremo di nuovo nel mirino l'Europa».
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