Lutto
Golf e turismo, il binomio vincente
La Toscana deve diventare un polo di attrazione per chi ama e pratica questo sport. E piace il progetto Livorno
La via più concreta per fare uscire dalla crisi stagnante il golf italiano è affidata all'importante attività di coordinamento svolta dalle federazioni regionali.
Sono loro che, presenti sul territorio da lunga data, conoscono le dinamiche dei circoli e possono costruire insieme a loro progetti efficaci per attrarre nuovi giocatori e favorire lo sviluppo del turismo attraverso la miglior utilizzazione delle risorse che il golf sa mettere a disposizione.
In questa difficile attività, la Federgolf Toscana è in prima linea per recuperare il calo di tesserati degli ultimi anni e rilanciare il ruolo del golf come attività salutare, dinamica e particolarmente divertente. Senza trascurare i costi di accesso che, a dispetto di quello che ancora tanti pensano, sono alla portata di tutti rendendo, in termini economici, la pratica di questo sport in linea con quella di tante altre attività amatoriali come il ciclismo, il tennis, lo sci, solo per citarne alcune.
Ma vediamo, in dettaglio, quali sono le direttrici su cui si muove la Federazione Toscana. Innanzitutto, per favorire la conoscenza di questo sport, si organizzano attività specifiche con manifestazioni promozionali nelle principali piazze mentre si stimolano i circoli ad organizzare iniziative di “porte aperte” per rendere familiari a tutti le strutture e gli impianti destinati al gioco.
Per aiutare le società sportive a sviluppare una più efficace immagine, il Consorzio Golf Toscana, direttamente controllato dalla Federazione, ha predisposto un programma promozionale per dare attuazione al protocollo d’intesa con la Regione Toscana firmato nel febbraio del 2014.
Questo piano prevede la presenza del Consorzio, in rappresentanza dei circoli e resort toscani, alle principali manifestazioni fieristiche del settore turistico con l’obiettivo di proporre sempre più, anche a livello internazionale, la Toscana come polo di attrazione turistica legata direttamente alla sua ampia offerta di impianti sportivi dedicati al golf.
Un altro progetto su cui il Comitato Toscano è impegnato, riguarda la realizzazione del Golf Club Livorno (di cui il nostro giornale si è occupato più volte).
Si tratta di un progetto condiviso con il Comune e che porterà, oltre alla realizzazione di un impianto sportivo a basso costo, anche alla valorizzazione di un’area che da 30 anni è in degrado. Il campo sarà ad impatto ecologico nullo e vedrà completamente azzerate le fonti di inquinamento legate alla manutenzione. Questo consentirà bassi costi gestionali e, di conseguenza, bassi costi di iscrizione.
Il progetto sembra stia piacendo ai livornesi al punto che dal giorno dell’inaugurazione del cantiere per i lavori sono già 110 gli iscritti. Un numero che sembra promettere bene per reclutare tanti nuovi appassionati. Non è escluso, anche, che questo progetto possa essere replicato da altre delegazioni regionali proprio per realizzare strutture basilari utili a far conoscere e promuovere lo sport più praticato al mondo.
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