Gioco
Andrea: «Ho stretto i denti» Valentino: «Magico Mugello»
Jorge è incontentabile. «Vincere tre gare è eccezionale, ma voglio il poker» L’amarezza di Dovizioso: «Che rabbia, la corona sgranava e ho dovuto fermarmi»
SCARPERIA. Il popolo in giallo che si riversa in pista nella classica invasione all'italiana del dopo-gara non si limita ad omaggiare il Vale nazionale, ma riserva canti, cori e applausi anche all'italiano secondo in sella ad un'italiana. Andrea Iannone è il ritratto vivente della felicità. Nella settimana di avvicinamento al Gran Premio del Mugello non avrebbe mai pensato di arrivare a tanto con una spalla malandata e dolorante. E invece è lì, a godersi la festa fra i tre protagonisti.
«È stata una gara difficilissima - dice il pilota della Ducati - e questo lo sapevo perfettamente anche prima. L'ho vissuta molto intensamente, giro dopo giro. In questi giorni credevo di non potercela fare, pensavo di dover mollare. Questa spalla mi ha proprio torturato. Per fortuna, ho la testa durissima. Volevo il podio e alla fine ce l'ho fatta».
Ancora un casco indovinatissimo per Valentino Rossi, che al Mugello ha fatto debuttare quello con un pannello solare disegnato sulla calotta che sfuma nella parte alta in una superficie a specchio, per far sì che la carica venga dal pubblico. «Abbiamo pensato a questo casco - aveva detto sabato Rossi - perché i tifosi si specchino dentro e mi spingano con tutta la loro energia: proverò a sfruttarla al massimo». Detto, fatto. Dall'ottava posizione alla terza, con dei bei duelli nel corso dei 23 giri. «Durante il weekend - ha detto al termine della gara - non sono mai stato praticamente a posto. Ho sofferto parecchio. Ed anche per questo il podio è una vera conquista. E poi siamo al Mugello, e la magia è già questa».
Il trionfatore Jorge Lorenzo non cerca di nascondersi. Tutt'altro. Ammette che la sua condizione attuale è formidabile. «Sono in gran forma - afferma -. Mi sembra di essere tornato quello di prima. Ducati ha possibilità sempre più crescenti, ma devo dire che grazie ad un sorpasso coraggioso sono riuscito a prendere la testa della gara e a condurla secondo il mio passo. Vincere tre gare di fila è semplicemente eccezionale, ma ora voglio il poker. La Yamaha si è infatti liberata definitivamente dei complessi nei confronti della Honda. Sembra proprio il nostro anno, anche se le dodici gare mancanti sono tante. Penso però che io o Valentino dovremo approfittare di questo bel momento».
Queste le parole dei tre del podio. Diverso, ovviamente il punto di vista e lo stato d’animo dei due protagonisti sfortunati del Gp, Dovizioso e Marquez. «Il podio del Mugello è qualcosa di speciale, ci tenevo tanto ed era possibile - afferma il Dovi - Ho ancora tanta rabbia, ma queste sono le gare e dobbiamo prendere quello che viene. Il problema alla corona è venuto fuori dopo 4 giri, la moto sgranava, un vero peccato per il campionato, abbiamo perso tanti punti e ci siamo allontanati dalle Yamaha. Se potevo proseguire per fare qualche punto? Mi sono fermato non sapendo cosa fosse, se avessi proseguito mi sarei dovuto fermare dopo due giri».
Il campione in carica Marc Marquez, scaricato sull’asfalto dalla sua Honda, ha spiegato cosa è accaduto: «Eravamo alsecondo posto dopo quattro giri, ma quando il grip delle gomme è andato giù abbiamo avuto un problema simile a prima, con la gomma scivolosa in entrata di curva. Ero al limite e quando si sta spingendo al massimo a volte le cose accadono come è successo oggi" ha concluso Marc.
(Crimar)
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