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Cintoi se ne va: «Accusato di portare via i bambini: inaccettabile»
LIVORNO. Era il 1995 quando Fabio Cintoi entrò per la prima volta nell’Antignano. Sì, vent’anni fa. Una vita con la tuta bianconera, tranne una parentesi chiamata Banditella. Poi il ritorno, la...
LIVORNO. Era il 1995 quando Fabio Cintoi entrò per la prima volta nell’Antignano. Sì, vent’anni fa. Una vita con la tuta bianconera, tranne una parentesi chiamata Banditella. Poi il ritorno, la fusione e il via a un lavoro eccezionale con la scuola calcio, che ha formato le squadre passate poi nel settore giovanile. Se negli ultimi anni l’Antignano Banditella ha dominato a livello provinciale e vinto pure in campo regionale, il merito è anche suo. In questa stagione, però, si è rotto qualcosa: un mesetto fa le dimissioni («irrevocabili», dice), adesso una guerra interna.
Le accuse di Baldini. Ma perché la decisione di lasciare? «Troppe promesse – risponde Cintoi, da anni responsabile della scuola calcio – non mantenute dalla società». Che ora è nelle mani di Luca Baldini, il quale – tramite il nostro quotidiano – mercoledì scorso ha parlato proprio delle dimissioni di Cintoi. E non solo. «Fabio ha lavorato bene con noi – ha scritto il presidente in un comunicato – ma ha fatto una scelta e noi la rispettiamo. Probabile che una parte degli allenatori lo segua nella sua nuova avventura, ma una cosa non mi va bene. Qualcuno (Cintoi e altri?, ndr) vuole metterci in cattiva luce, così da far pressione sui genitori per portare i bambini dalla nostra a un’altra società. Qualcuno cerca di screditare l’Antignano, che invece è vivo».
La risposta di Cintoi. «Ringrazio il presidente per le belle frasi di stima nei miei confronti – la risposta di Cintoi, che lavorerà comunque per l’Antignano fino al 30 giugno – oltre alle parole, però, ci potevano essere anche i fatti. Poco è stato compiuto dalla società affinché io cambiassi idea sulle dimissioni, che sono state accettate senza problemi: io le ho presentate più volte, in modo che tutta la dirigenza ne fosse a conoscenza. Per correttezza, ho comunicato la mia decisione anche agli istruttori. Chiaramente questa mia scelta, dopo vent’anni di indiscussa appartenenza, è significativa». E significativo è stato anche un post scritto su Facebook da Baldini, «tra l’altro offensivo nei miei confronti – precisa Cintoi – ma lasciamo perdere. Sia chiaro un fatto: nessuno ha fatto pressione sugli istruttori, sui genitori o sui bambini. Forse qualche domanda dovrebbe farsela la società... Io resto a disposizione per qualsiasi confronto. E mando un sincero in bocca al lupo all’Antignano». G.T.
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