Sicurezza
Spinelli è deluso: giovani e risparmiare
Summit a Genova con Signorelli e Armenia per varare le linee guida della prossima stagione: sarà un Livorno in austerity
LIVORNO. Genova per noi significa Aldo Spinelli, Elio Signorelli e Paolo Armenia riuniti negli uffici del presidente nell’ultimo venerdì di maggio per mettere a punto le strategie con cui affrontare la prossima stagione. Strategie economiche ancor prima che sportive e tecniche. Quelle saranno l’argomento forte della prossima settimana e - di certo - sono figlie delle scelte finanziarie.
Politica di... rigore. Al termine dell’incontro nessuno ha rilasciato dichiarazioni ufficiali anche se indiscrezioni raccontano di un presidente ancora imbufalito per la mancata qualificazione ai playoff. Non il massimo della vita specie nel giorno prescelto per parlare di budget e investimenti futuri. È risaputo, infatti che quando Spinelli vive uno dei suoi proverbiali down umorali risulta difficile relazionarsi con lui anche per i suoi collaboratori più stretti. Detto questo ieri i dirigenti amaranto hanno scattato la fotografia economico-finanziaria della società e hanno stilato un abbozzo di programma per l’anno che verrà basandosi su entrare e uscite certe. Preso atto della situazione, Spinelli ha ribadito di voler praticare una politica di contenimento dei costi che in un parola si tramuta nell’esigenza di affidarsi a giocatori giovani. A questo punto è opportuno fare una precisazione nell’interesse soprattutto dei tifosi. L’idea di puntare sulla linea verde non è affatto disonorevole neanche per una piazza come la nostra. Anzi. Potrebbe pure rivelarsi una risorsa, ma a un patto: che arrivino ragazzi di qualità e talento. Altrimenti si rischia di andare incontro a un mortificante campionato di sofferenza che può produrre un ulteriore scollamento tra tifoseria e società. E questo sarebbe un suicidio. Insomma. Il momento è delicato perché non è facile coniugare austerità e ambizioni. A oggi sembra essere proprio questa la sfida del prossimo campionato.
Questione tecnica. Afrontato il tema economico, quello sportivo è passato sotto traccia anche se è stata fatta una prima rassegna dei giocatori ancora in rosa e di quelli che possono ancora rientrare nei piani della società, sebbene siano in scadenza di contratto. Il primo nodo da sciogliere è quello dell’allenatore. Spinelli si è preso qualche giorno di riflessione anche perché è fondamentale partire con il piede giusto e limitare al massimo gli errori di valutazione. Questo lungo week end, che comprende il ponte del 2 giugno, non porterà nessuna novità. Il presidente incontrerà Panucci tra mercoledì e venerdì della prossima settimana e il primo aspetto sarà finalmente chiarito. La situazione in panchina è congelata perché Christian non ha nessuna intenzione di farsi da parte e se Spinelli continua a dubitare di lui ha una sola via d’uscita: l’esonero che però andrebbe a pesare sui costi di gestione i quali - come detto - saranno improntati al risparmio.
La situazione è kafkiana e in qualche modo bisognerà pur uscire dall’impasse. Perché d’accordo che i bilanci hanno la priorità, ma anche le valutazioni tecniche hanno il loro peso e sarebbe opportuno non replicare il film dell’anno scorso con l’addio a Nicola arrivato il 30 giugno e l’ingaggio del nuovo allenatore Gautieri. Un peccato originale che ci siamo portati dietro come un fardello per tutto il campionato.
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