Gioco
«Andare via? Io sono felice di stare qui...»
Panucci evita polemiche col presidente e avverte: Parlerò con lui, io però ho le idee chiare
LIVORNO. La stoccata di Spinelli non ha scalfito le certezze di Panucci. Nella lunga intervista rilasciata al nostro giornale il presidente ha attaccato l'allenatore, che – preso atto di quelle esternazioni – ha comunque preferito mantenere un profilo basso. Nessuna replica sotto forma di risposta diretta, nessuna polemica. Una linea morbida, figlia della convinzione di aver fatto per intero il proprio dovere.
«Ho letto sul 'Tirreno' le dichiarazioni del presidente al quale non intendo rispondere a mezzo stampa. A breve ci incontreremo e sarà quella l'occasione giusta per un confronto sereno e costruttivo in vista della prossima stagione. Io ho le idee chiare su che cosa c'è da fare».
Adesso Panucci si trova a Roma – dove risiede – per trascorrere qualche giorno di vacanza, ma non perde di vista il 'suo' Livorno e con il pensiero è già proiettato verso la prossima stagione. Sì, perché lui si sente, anzi - contratto alla mano - è l'allenatore del Livorno a tutti gli effetti e alle dimissioni ipotizzate da Spinelli, proprio non ci pensa. In sostanza Panucci non solo non intende lasciare, ma vuole raddoppiare: «Sì – ha chiarito – perché io sono felicissimo di essere l'allenatore del Livorno. In questi mesi sono stato molto bene e c'è l'orgoglio di aver guidato una squadra gloriosa come quella amaranto. Un piccolo rammarico a dir la verità ce l'ho, ma non è di matrice calcistica. Non ho avuto modo di apprezzare la città perché ho lavorato ventiquattro ore al giorno per e non ho quasi mai messo il naso fuori da Tirrenia».
Parole che di certo fanno piacere ai tifosi anche perché arrivate da chi nella sua carriera ha bazzicato la crème de la crème del calcio mondiale. Sul tavolo però ci sono questioni molto più stringenti e concrete a cominciare da un domani che per il momento è tutto da decifrare anche perché in caso di permanenza, Spinelli ha annunciato che l'anno prossimo il budget sarà limato e la squadra sarà composta da giovani motivati. Alla parola “programmi” Panucci risponde tornando al primo capoverso: «Ne parlerò con il presidente appena ci vediamo. Ma ribadisco: sono felice di essere al timone del Livorno».
Punto e basta. Bocca cucita. Inutile cercare di estorcergli altro. La situazione, quindi, è ingarbugliata. Spinelli ha preso le distanze da Panucci e ne auspica le dimissioni che non arriveranno mai. Nel frattempo è spuntata l'ipotesi Lucarelli. Il campionato è finito da quattro giorni, ma qui il clima è già incandescente.
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