Gioco
Moggi recupera, soffre e brucia tutti nello sprint finale
Monteluipo, il trofeo Città della ceramica al velocista trentino che beffa Berardinetti e i pisani Trosino e Tintori
MONTELUPO FIORENTINO. Il ventitreenne trentino Leonardo Moggio della Cipollini Alè Rime ha vinto in volata sul traguardo in salita di Viale Europa e sui tre compagni di fuga, la seconda edizione del Trofeo Montelupo-Città della Ceramica che come nel 2014, ha visto al secondo posto un esponente del Team Cycling Malmantile, società organizzatrice della manifestazione. Un successo non facile per Moggio che nel 2013 era in Toscana con la Petroli Firenze e lo scorso anno nella Mastromarco Sensi Dover prima di approdare alla Cipollini Alè.
Per il trentino è stato il primo successo stagionale che ha voluto dedicare anche a Daniele Tortoli, il suo compianto direttore sportivo quando era nella Petroli Firenze, un gesto d’affetto e di riconoscenza verso un apassionato del ciclismo che ha sempre cercato di dare valore a questo sport tra i giiovani.
Ha vinto nonostante i crampi che lo hanno tormentato nell’ultimo tratto della corsa dopo il suo spettacolare inseguimento lungo la discesa di Montespertoli che gli ha permesso di rientrare sullo scatenato terzetto al comando formato dai pisani Trosino e Tintori e da Bernardinetti, che hanno fatto fuoco e fiamme in salita e lungo quei due Km e mezzo di strade bianche (questa la novità tecnica della gara) tra Villanova di Empoli e Montespertoli.
Lo sprint è stata incerto ma Moggio ha saputo contenere il tentativo di rimonta di Bernardinetti, bravo anche oggi e che meriterebbe ampiamente la vittoria in questa stagione. “Sono davvero demoralizzato – dice il presidente del Malmantile Luciano Lari – non riusciamo a vincere, Bernardinetti è andato forte ma non è bastato”. Impossibile non dargli torto anche perché le capacità atletiche del coridore sembrano ormai fori discussione.
Sono andati forte negli ultimi 25 Km anche Trosino, che ha provato due volte l’azione solitaria e Tintori.
Non è stata una corsa tranquilla: non sono infati mancati i momenti di combatimento che hanno accompagnato la gara in tutto il suo percorso. Anche nel finale il poker al comando ha dovuto fare i conti con la rincorsa affannosa del gruppo condotto da un ammirevole Rekita polacco della Altopack che lavorava per il rientro dei compagni di squadra, i velocisti Chianese e Viola.
E’ stata una corsa tirata quella di Montelupo con il via ufficiale davanti al Museo della Ceramica dopo il ritrovo al Circolo Arci di via Rovai ed in Piazza dell’Unione Europea. Nel corso del primo dei due giri di 36 Km una fuga di otto corridori poi rimasti in sette che hanno comandato la gara per settanta chilometri prima di essere raggiunti sulla salita di Pulica.
Quindi il finale scoppiettante con i quattro protagonisti e con Moggio alla fine il più forte di tutti in volata, un finale che ha appassionato il pubblico e i team che hanno seguito i propri campioni lungo tuto il bel percorso.
ORDINE DI ARRIVO 1)Leonardo Moggio (Cipollini Alè Rime) Km 140 in 3h15’, media Km 42,321; 2)Marco Bernardinetti (Malmantile Gaini); 3)Devid Tintori (Gragnano Gesam); 4)Mirko Trosino (Mastromarco Sensi Dover); 5)Daniele Trentin (id.) a 14”; 6)Viola; 7)Chianese; 8) Bondavalli; 9)Zullo; 10)Fedeli.
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