Gioco
La cooperativa del gol espugna Palermo
Al Barbera arriva la vittoria numero 27 della stagione per la Fiorentina su 55 gare. Ma per molti l’addio è ormai a un passo
PALERMO. La 27esima vittoria stagionale (su 55 partite fra campionato e coppe), la 15esima in trasferta permette a Vincenzo Montella e alla sua Fiorentina di riappropriarsi del 5° posto. La squadra viola per la terza stagione di fila conquista un piazzamento europeo. Non è la Champions cui ambivano i Della Valle e i tifosi però resta un traguardo importante anche perché dopo il successo di ieri a Palermo la Fiorentina tallona il Napoli al 4° posto, distante solo due punti). Certo sono tanti, troppi i rimpianti che questa annata si porterà appresso e che molto probabilmente sfoceranno nell’addio del tecnico napoletano come si evince dalle ennesime dichiarazioni rilasciate a fine gara. Aspettando il confronto decisivo con Andrea Della Valle entro fine settimana Montella si tiene stretto l’80° successo della sua gestione.
Non è stata una passeggiata nonostante il Palermo avesse meno stimoli rispetto ai viola. Ma una partita in cui le due formazioni si sono rincorse, piena di errori ma anche di molte cose belle. Come la rete con cui Ilicic, fischiatissimo ex nei minuti iniziali, l’ha sbloccata a metà primo tempo: lo sloveno, titolare insieme a Salah e Gilardino, ha fatto partire da 30 metri un bolide di sinistro che ha spiazzato Sorrentino. Per rispetto alla squadra e alla città che lo avevano accolto e lanciato a suo tempo, Ilicic non ha gioito, anzi ha alzato le braccia come a chiedere scusa ai suoi vecchi tifosi e per l’emozione gli è spuntata pure qualche lacrima. Cosa che ha commosso il pubblico di casa che ha ricambiato trasformando i fischi in applausi. Il Palermo, guidato da Dybala insignito della fascia di capitano in questa sua ultima apparizione al Barbera (Zamparini lo ha ceduto per 30 milioni di euro alla Juve) ci ha messo solo 3’ per pareggiare con Jajalo che ha sfruttato un maldestro rinvio di Pizarro. Tutto dunque da rifare per una Fiorentina al solito svagata in difesa. L’uscita anticipata di Salah, colpito duro alla coscia destra ha portato Montella a inserire Joaquin il quale ha subito messo lo zampino del raddoppio viola targato Gilardino, al 4° sigillo in 12 gare, eguagliando Gomez in questo campionato e guadagnandosi una probabile rinconferma. La Fiorentina pareva nuovamente padrona del campo malgrado qualche errore e poco prima dell’intervallo addirittura centrava il tris con Gonzalo Rodriguez. Solo che inspiegabilmente l’arbitro Giacomelli prima annullava il gol poi ammoniva pure il centrale argentino. Isiciliani a metà ripresa agguantavano il 2-2 con Rigoni dopo un nuovo svarione difensivo. La partita però aveva in serbo altre sorprese, altre emozioni: Sorrentino fermava un affondo di Joaquin prima di arrendersi al gran sinistro di Alonso, entrato poco prima per Pasqual, 19° giocatore viola a segno in questo campionato, un record. Il finale registrava una paratona di Neto su Vazquez, l’espulsione di Kurtic per doppia ammonizione e il giallo per il portiere brasiliano.
Forse è finito un ciclo, ma almeno l’Europa resiste.
Brunella Ciullini
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