Gioco
Arrivabene punge: «Sono stati arroganti e noi più furbi»
MONACO. Maurizio Arrivabene, oltre a esprimere la sua soddisfazione per il bel risultato di Vettel «che ha guidato da fenomeno», ha anche commentato, con la consueta schiettezza, l’incredibile...
MONACO. Maurizio Arrivabene, oltre a esprimere la sua soddisfazione per il bel risultato di Vettel «che ha guidato da fenomeno», ha anche commentato, con la consueta schiettezza, l’incredibile errore dei box Mercedes:
«Certo, noi abbiamo avuto un po’ di fortuna, bisogna essere sinceri, però la fortuna la si cerca anche, nel senso che loro sono stati, secondo me, un po’ arroganti, pensando di fare un cambio e poi passarci alla grande. Noi pensavamo che facessero un po’ di cinema quando sono usciti, quindi siamo stati calmi. Certo loro sono più forti di noi, sono intelligenti, questa volta noi siamo stati più furbi».
Sebastian Vettel, che alla fine ha ancora una volta festeggiato in italiano via radio col team col suo “Forza Ferrari” ha voluto sottolineare il fatto che lui è sempre stato attaccato alla coda della monoposto di Nico Rosberg e che quando ha avuto l'opportunità ne ha approfittato, mettendosi dietro quella di Lewis Hamilton, non concedendogli spazio per tentare il sorpasso. «E' chiaro che è stata una svolta, una sorpresa, ma eravamo lì quando era importante esserci - sottolinea - e sono riuscito a stare davanti a Lewis quando ha fatto il pit stop. Io ho cercato di pressare Nico - ha proseguito il tedesco del Cavallino - ma la cosa più importante è quella di essere qui davanti e soprattutto di essere stati più vicini rispetto alle qualifiche». Anche Sebastian, così come Rosberg, si è lamemtato che la safety car andava troppo lentamente facendo raffreddare i pneumatici soft. «Non sono fatti per ripartire quando sono freddi. Poi dietro c'era Lewis con le supersoft nuove e quindi era come correre con l'handicap».
Anche Kimi Raikkonen ha sofferto la difficoltà della Ferrari a riscaldare le gomme alla ripartenza, cosa di cui ha approfittato Ricciardo, che Iceman aveva superato al pit dopo un giro a tutta birra. Così l’australiano della Red Bull ha assestato una bella botta alla Rossa di Kimi e lo ha superato, cavandosela però senza sanzioni dei commissari: «Non è stato un normale incidente di percorso. Io ero sulla mia linea e lui mi ha spinto fuori, ma i commissari hanno visto qualcos'altro e io non ci posso fare nulla».
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