Il Tirreno

Livorno

TRA DELUSIONE E FUTURO

Il silenzio di Spinelli, ma Panucci resta

di Fabrizio Pucci
Il silenzio di Spinelli, ma Panucci resta

Nessun commento del presidente: la squadra sarà rivoluzionata

2 MINUTI DI LETTURA





Telefono staccato. Amarezza e delusione non hanno parole. Il presidente Spinelli ha seguito la partita decisiva da casa. Non se l'è sentita di sobbarcarsi ore e ore di macchina per assistere all'ultima recita stagionale degli amaranto. Una scelta che si è rivelata opportuna. Novanta minuti davanti a Sky bevuti tutto d'un fiato come una cicuta letale. La novella dello stento è finita. Fuori dai playoff. Le residue speranze si sono sciolte insieme alla pioggia dell'Adriatico. Ora c'è giusto il tempo di metabolizzare l'amarezza, di capire e spiegare (questo sì nei confronti dei tifosi è un atto dovuto nell'anno del Centenario) i motivi del flop. Sì, perché fallito l'obiettivo minimo stagionale sta già per scoccare il momento della programmazione. Con Christian. Un dato certo c'è: l'allenatore. Christian Panucci ha un altro anno di contratto e le parti intendono onorarlo. Dopo tutto il tecnico ligure ha ottenuto il massimo con una squadra arrivata nel segmento finale del campionato con il fiato grosso e l'organico decimato da infortuni. Nonostante limite e disavventure siamo arrivati a giocarci tutto all'ultima giornata e con due risultati a disposizione. Nei prossimi giorni presidente e allenatore si vedranno e getteranno le basi per il prossimo campionato. Panucci ha le idee chiare. Sa già dove mettere le mani, chi può far parte del suo progetto e chi no. Tra l'altro ci sono da discutere tutta una serie di questioni a partire da quelle dei giocatori in scadenza di contratto come per esempio – giusto per citare uno dei giocatori più utilizzati che si svincola il primo luglio - Bernardini, il cui futuro tuttavia può ancora essere colorato d'amaranto.

La sensazione è che si vada – o meglio si debba andare – nella direzione di un massiccio rinnovamento dei ranghi anche perché è tangibile l'atmosfera malinconica della fine di un ciclo. Il faccia a faccia tra Spinelli e Panucci può portare chiarezza e buoni propositi in un ambiente depresso e amareggiato. Il quadro societario. Sullo sfondo, ma neanche tanto ci sono le trattative per la cessione della società di cui lo stesso Spinelli ha dato conto nei giorni scorsi. Come ogni anno di questi spuntano come funghi soggetti interessati al Livorno. Nei fatti, però, anche questa volta pare sembra che le avances degli eventuali acquirenti della società stiano perdendo di consistenza e ciò che sembrava possibile solo alcune settimane fa, adesso pare più difficile da realizzare. In mezzo a tutto questo ci sono i tifosi. Che anche ieri hanno sofferto e imprecato e che l'anno venturo meriterebbero un indennizzo morale sotto forma di successi e soddisfazioni, grandi assenti nell'anno del Centenario.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato