Il Tirreno

Livorno

«Niente barricate, la voglio vincere»

di Gianni Tacchi
«Niente barricate, la voglio vincere»

Panucci pensa positivo: Ci sono le carte in regola per farcela

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LIVORNO. Ha giocato decine di partite del genere, da dentro o fuori, sul filo delle emozioni e degli episodi. Certo, il suo mondo resta lontano (Champions League, Nazionale…), ma Christian Panucci si è tuffato in questa avventura con la stessa passione e la stessa determinazione. E ora si trova davanti al primo bivio da allenatore, la "finale" di Pescara.

«In campo ho vissuto tanti momenti di questo tipo – racconta il tecnico amaranto – ma dalla panchina è tutto diverso. Prima pensavo alle caratteristiche degli avversari, a come fermarli. Adesso invece mi sento responsabile di un gruppo, che ho cercato di motivare e isolare da questa sfida. I ragazzi sono carichi, io sarò soddisfatto solo se andremo nei playoff».

A Pescara con due risultati su tre a disposizione: quanto conta questo aspetto?

«Zero, niente calcoli. Se scendiamo in campo pensando di gestire, rischiamo di perdere. È vero che ci basta il pari, ma questo non abbassa l’asticella delle difficoltà. Alla squadra ho chiesto di essere propositiva e di cercare la vittoria».

Quindi niente barricate.

«Niente barricate, non ci chiuderemo in difesa. Meglio un passo avanti che uno indietro».

Cosa temi della squadra appena presa da Oddo?

«Il Pescara ha grandi individualità, che ci porteranno a tenere ritmi alti. Ecco, voglio una gara di grande intensità. Ma non parliamo di loro, parliamo di noi».

Volentieri.

«A livello fisico stiamo bene. Con il Vicenza abbiamo dimostrato grande solidità e ci sono stati anche progressi sotto il profilo del gioco. Rivedendo quella partita, mi sono accorto che questo gruppo ha margini di miglioramento incredibili. Abbiamo caratteristiche particolari, ma abbiamo esperienza, cuore, grinta e ripartenze. Se riusciamo a sistemare due o tre cosette…».

Hai parlato con Spinelli in questi giorni?

«È venuto a Tirrenia martedì, abbiamo parlato qualche minuto. Tutti noi vogliamo i playoff, un obiettivo a cui tanta gente non credeva più. Futuro? Ora conta solo il Pescara».

Ci sarà qualche cambiamento tattico rispetto al 4-5-1 (4-3-3 in fase di possesso) visto sabato scorso?

«Ho provato anche altre cose, vedremo se continuare su questa strada o modificare qualcosa».

Come sta Biagianti?

«Ha ripreso ad allenarsi, ma non è al massimo».

Come giudichi le 5 giornate di squalifica prese da Mazzoni?

«Intanto voglio sottolineare che noi due abbiamo un rapporto vero, sincero. Io sono stato il primo a criticarlo pubblicamente, ma adesso è giusto chiarire una cosa. Ho rivisto le immagini 80 volte: Luca ha dato uno scappellotto a Brighenti, che lo aveva provocato, ma non ha insultato l’arbitro. Anzi, dopo il rosso è andato negli spogliatoi. Mi piacerebbe sapere, per rispetto di Mazzoni e del Livorno, le parole sentite dall’arbitro. Ci sentiamo danneggiati, è una situazione irrispettosa. 5 giornate sono state date a chi è entrato nello spogliatoio dell’altra squadra (Denis dell’Atalanta, ndr) per aggredire un avversario».

Comunque toccherà a Cipriani, all’esordio tra i professionisti.

«In settimana l’ho visto allenarsi con la coda dell’occhio. Deve stare tranquillo e godersi questo momento, io ho fiducia in lui».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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