Gioco
Mazzoni fuori per cinque giornate
Squalifica pesantissima del giudice sportivo, la società pronta al ricorso. Il portiere ha sbagliato ma questa è giustizia?
LIVORNO. Così no. Così è davvero troppo. La stagione di Luca Mazzoni finisce qui, a meno che non siate degli inguaribili ottimisti e il vostro sangue sia diventato da rosso ad amaranto. In questo caso, le 5 giornate di squalifica a Luca Mazzoni porterebbero al suo rientro nell’eventuale finale di ritorno per la serie A. Molto “eventuale”, anche se sperare non costa niente ed è la prima regola del buon tifoso.
Una mazzata inattesa e, a nostro parere, anche ingiustificata. Il giudice sportivo Emilio Battaglia nella sua sentenza ha scritto testualmente: “squalifica per cinque giornate effettive di gara a Mazzoni Luca (Livorno): per avere, al termine della gara, colpito un avversario con uno schiaffo al volto e per avere, all'atto dell'espulsione, rivolto al Direttore di gara espressioni gravemente ingiuriose”.
Le cinque giornate in sostanza sono così divise: tre giornate per il colpo all’avversario e due giornate per le offese all’arbitro. Non c’entra niente il fatto che Mazzoni fosse diffidato, il rosso è arrivato diretto e dunque Mazzoni ipoteticamente resta in diffida.
La società è pronta a fare ricorso. Nessuno si aspettava una sentenza del genere, ne la società ne tantomeno il giocatore. Che ieri ha saputo la notizia al Coni, alla fine dell’allenamento.
Premessa: Mazzoni ha sbagliato, il gesto non è giustificabile e questo l’ha capito anche Luca. Detto questo: siete convinti che sia vera giustizia? Le telecamere fanno vedere chiaramente che Mazzoni dà un “buffetto” al simpatico Brighenti, e tra l’altro il vicentino non fa neanche la scena di stramazzare al suolo tanto era “soft” il tocco. Siamo andati a curiosare nelle sentenze di ieri del giudice sportivo di B e abbiamo trovato che Gigli (Crotone) e Blanchard (Frosinone) sono stati entrambi squalificati per 3 giornate “per avere, al 40° del secondo tempo, colpito ripetutamente al petto ed al collo un calciatore avversario”. Possibile che il buffetto di Mazzoni sia stato punito esattamente come chi colpisce “ripetutamente al petto ed al collo un calciatore avversario” ?
Alla resa dei conti, poi, Mazzoni si è preso 5 giornate esattamente come quel German Denis dell’Atalanta che è andato nello spogliatoio dell’Empoli a spaccare il naso a un avversario. Onestamente, ci sembra fuori dal mondo.
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