Toscana
«Fino alla fine...» è l’inno di Cipriani
I libri, i provini, i messaggi: ecco i segreti del nuovo numero 1
LIVORNO. «Non stupitevi se siamo ancora qua, abbiamo detto “fino alla fine”. E fino alla fine sarà!». La firma è quella di Matteo Cipriani, il gatto di Prato, il 18enne con il destino del Livorno tra le mani. Ha scritto queste parole su Instagram, dopo il successo in extremis sull’Entella, legandole alla foto del gruppo che esulta con Panucci dopo il gol di Jelenic.
Poi è arrivato il pari con il Vicenza, ma soprattutto il rosso a Mazzoni. E così a Pescara, senza i portieri-cognati (Bastianoni, che ieri ha compiuto 24 anni, è infortunato), toccherà a lui. E anche negli eventuali playoff, viste le 5 giornate di squalifica prese dal numero uno amaranto.
Tra i pali e i libri. Cipriani – cresciuto nel Chiesanuova, società dilettantistica della sua città – è considerato uno dei migliori giovani portieri della Toscana. Reattivo e agile tra i pali, non è altissimo e deve migliorare nelle uscite alte. Classe 1996, frequenta l’istituto alberghiero Datini di Prato, appena finito in prima pagina per una circolare del preside sull’abbigliamento: niente minigonne, pantaloni corti e canottiere scollate a scuola, dove Matteo farà l’esame di maturità a giugno. A lui, comunque, bastano i guanti amaranto, che porta da un paio di anni. «Faccio il pendolare tra Prato e Livorno – ha raccontato qualche settimana fa – cercando di conciliare lo studio e il calcio. Devo ringraziare i miei genitori, che mi accompagnano spesso a Tirrenia per gli allenamenti, e i miei compagni di classe, che mi aiutano perché a volte sono costretto a perdere alcuni giorni di scuola».
I due anni amaranto. Nel marzo del 2013 fece un provino per il Livorno, impressionò tutti e a giugno venne richiamato, arrivando in prestito dalla Sestese, ancora oggi proprietaria del suo cartellino. «Vai in ritiro con la prima squadra», gli dissero. E così partì con il gruppo di Nicola, scendendo poi in Primavera.
La scorsa stagione ha quindi difeso i pali della formazione di Zanetti, venendo premiato al Torneo di Viareggio come terzo miglior portiere della manifestazione e collezionando una panchina in prima squadra, a Udine. In estate il rinnovo del prestito e un altro ritiro, insieme a Mazzoni e a Federico Cirelli, classe 1997.
Con l’acquisto di Coser, che tra l’altro gli ha appena mandato un messaggio di incoraggiamento su Facebook («Vai come ti ho visto io in allenamento e non ci saranno problemi!»), Cipriani doveva tornare in Primavera per fare il titolare. E invece è rimasto con i big per quasi tutto il campionato, perché Gautieri voleva sempre tre portieri con sé. Una stagione vissuta quindi in tribuna, vista la contemporaneità tra la Serie B e la Primavera, dove Cipriani si è visto poco (l’ultima presenza il 14 marzo, Livorno- Empoli 2-3).
Debutto di fuoco. La sfida di Pescara sarà quindi la sua prima volta tra i professionisti, un esordio pazzesco in un match da dentro o fuori. In questi giorni ha ricevuto decine di messaggi e chiamate da amici e tifosi, non solo livornesi.
«Sta vivendo questo momento con una tranquillità fuori dal comune, aspettava un’occasione del genere da mesi», raccontano gli amici. «In allenamento dimostra sempre il suo valore – ha detto Panucci dopo la partita con il Vicenza – io mi fido di lui». Forza Matteo, ogni cuore amaranto è con te.
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