Il Tirreno

Livorno

Cfg Don Bosco d’assalto contro Siena

di Andrea Masini
Cfg Don Bosco d’assalto contro Siena

Stasera proibito fallire in gara 3 di semifinale: Quilici chiede ai suoi ragazzi tanto ritmo per mettere in crisi la Mens Sana

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LIVORNO. Vivere o morire, non c’è altra scelta. Vincere per guadagnarsi gara4, oppure salutare una stagione da 10 in pagella; un voto altissimo, difatti, la Cfg Don BOsco Livorno lo meriterebbe già adesso, ma l’intenzione è quella, poi, di firmare anche per una lode. Onorificenza che passerà innanzitutto dalla battaglia di stasera al Pala Macchia (palla a due ore 21) ed eventualmente da un giovedì di fuoco che, in caso di doppio successo dei livornesi sulla Mens Sana, potrebbe rimandare ogni verdetto alla bella prevista per sabato a Siena. Un traguardo difficile, ma non impossibile. In cui Venucci e compagni credono per tutta una serie di ragioni: la Gecom - la squadra più forte del girone, almeno sulla carta - durante l’anno ha traballato più di una volta, specie lontano da casa. A Cecina (prima finalista dall’altra parte del tabellone) e a Livorno, nel quarto di finale contro Piombino, eppure nei due match casalinghi di questa semifinale vinti entrambi di sole quattro lunghezze (70-74 e 77-73) con la Cfg vicina al blitz in gara2 (tripla di Venucci del potenziale +6 a 1’50” dalla sirena sputata dal ferro). Presupposti belli e buoni che hanno letteralmente incendiato le motivazioni all’interno dello spogliatoio labronico, complice una settimana di stop a causa delle Finali Nazionali Under 19 che è servita per analizzare nei minimi dettagli gli errori commessi nella città del Palio.

E come se non bastasse, il Pala Macchia è pronto a stringersi attorno ai ragazzi di Quilici: si parla di oltre 400 tifosi in arrivo da Siena per un totale che dovrebbe aggirarsi intorno alle 2500 unità (biglietti disponibili anche oggi presso la segreteria della Pall. Don Bosco e nel pomeriggio al botteghino). Numeri importanti che testimoniano la passione in aumento dietro le quinte, ma soprattutto l’interesse verso una squadra giovane per larga parte composta da giocatori livornesi capace di guadagnarsi la simpatia e la fiducia di un pubblico storicamente esigente.

Chiave tattica. Diversamente dalla Cfg, Siena vanta un roster più datato con i vari Chiacig, Parente, Pignatti ecc. Gente scaltra, esperta, ma che per carta d’identità non può reggere 40 minuti a ritmi vertiginosi e che Livorno, viceversa, cercherà di mantenere abbinando l’imprevedibilità di Venucci, la difesa di Liberati e le giocate di Mario Gigena; sul perimetro attenzione alla precisione di Sebastian Vico da una parte e alla fisicità di Lucarelli dall’altra, quest’ultimo reduce da una settimana estenuante alle Finali di Vasto. Sotto canestro, infine, duello d’alta quota tra Persico e Chiacig con il primo chiamato a limitare un’arma illegale per la categoria.

Qui Siena. L’obiettivo di coach Mecacci è sfruttare subito il “match-point”, anche se è ben consapevole delle innumerevoli insidie presenti al Pala Macchia. E attenzione pure alla spia della concentrazione. Non esserci con la testa (o esserci a metà), infatti, potrebbe vanificare quanto di buono raccolto a Siena. Detto questo, stasera a Livorno andrà in scena la madre di tutte le partite. Il derby tra Livorno e Siena è la sfida più importante dell’anno, quella che dalle nostre parti mancava da oltre 12 anni. Impossibile perdersi uno spettacolo cestistico del genere al fianco di una squadra, livornese, che sogna l’impresa.

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