Toscana
Venucci: «Siena battibile, dobbiamo crederci»
LIVORNO. Da piccolo, Mattia Venucci, tifava Mabo Livorno. Aveva l’abbonamento e la domenica guai proporgli qualcosa di diverso dall’andare al palazzetto per ammirare le giocate di Charlie Bell e...
LIVORNO. Da piccolo, Mattia Venucci, tifava Mabo Livorno. Aveva l’abbonamento e la domenica guai proporgli qualcosa di diverso dall’andare al palazzetto per ammirare le giocate di Charlie Bell e Miles Simon. Possiamo dirlo, Mattia è originario di San Vincenzo ma cresciuto con il mito dei gradoni di via Allende, sa benissimo la passione che arde nei cuori dei livornesi ed è lui, oggi, che ha il compito di alimentarla nuovamente con la collaborazione di Mario Gigena e dei compagni.
Lui, oggi, è il playmaker della Cfg Don Bosco Livorno, sotto 2-0 nel confronto con la Mens Sana Siena (semifinale playoff del campionato di serie B di basket) ma decisa a riaprire la serie martedì (palla a due alle 21).
Mattia, cosa è mancato al Pala Estra?
«Quando lo scarto è così basso (74-70 in gara1 e 77-73 in gara2, ndr) è indispensabile analizzare la gestione degli ultimi possessi, senza dubbio decisivi, e le doppie chance concesse da rimbalzo offensivo».
Questa settimana di transizione, dettata dalla concomitanza delle finali nazionali Under 19, con quale spirito è stata vissuta dentro allo spogliatoio?
«Sereno, sappiamo benissimo gli aspetti assolutamente da evitare e quelli da attuare per mettere in difficoltà Siena».
Il tabellone dice 2-0, ma una città intera sogna il ribaltone…
«Nel corso della stagione abbiamo centrato numerosi obiettivi: la salvezza, la Coppa Italia, i playoff, il passaggio di turno. E una volta conclusa gara2 ce ne siamo posto un altro, tornare a Siena per giocarci gara 5. Ce la possiamo fare, ve lo assicuro».
La Mens Sana è una corazzata, ma al PalaMacchia è già caduta durante le festività natalizie…
«A dimostrazione che è forte, ma non imbattibile: il talento e la fisicità dei singoli non si discute, però poi si deve esser bravi a spalmarli sull’intero arco dei 40 minuti; di conseguenza noi dovremo tenere un ritmo elevato e spingere sempre e comunque sull’acceleratore. E in caso di finale punto a punto attenzione ai dettagli, in particolare alla lucidità nei possessi chiave».
Da qualche giorno è partita la prevendita (tutti i giorni dalle 17 alle 20 al PalaMacchia), sintomo che pure il pubblico di fede labronica è pronto a scendere in campo.
«Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che durante l’anno ci sono stati vicini e non ho dubbi che lo faranno anche martedì: tutti insieme possiamo farcela».(a.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
