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«Usciamo indenni da Pescara, poi...»

«Usciamo indenni da Pescara, poi...»

Daniele Vantaggiato fa il pieno di ottimismo: «Ora siamo un Livorno da battaglia»

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LIVORNO. L'incornata del Toro di Brindisi non è bastata per ghermire i tre punti, ma intanto lui, Daniele Vantaggiato, il bomber che dieci mesi fa era finito del dimenticatoio, ha confermato di essere determinante. E ora, con quel biglietto da visita di 15 gol, mette nel mirino il Pescara.

E pensare che nove mesi fa era arrivato 'solo' per completare un attacco stellare e più affollato di via Ricasoli il 23 dicembre. Rricordate? C'erano Siligardi, Galabinov, Surraco, Jefferson e poi anche Cutolo. 270 giorni dopo il nostro DV, centravanti vecchio stampo, fisico tozzo e fiuto del gol si è ritrovato a fare reparto da solo. Incredibile!

L'unico rimasto a dargli una mano è Galabinov, ma Panucci lo utilizza come arma tattica perché ha trovato la quadratura del cerchio proprio con il solo Vantaggiato a far la guerra là davanti.

I tifosi lo apprezzano. Lui ricambia a suon di gol: sono 15. Tutti belli, nessuno banale, proprio come quello di sabato: «Gran parte del merito – ha detto – è di Moscati che ha messo un gran bel cross che ho girato bene in port».

Arriviamo a Pescara lanciati e imbattuti da un mese e mezzo...

«Sì. Nella parte finale della stagione regolare abbiamo fatto bene, magari con qualche pareggio di troppo, ma ora manca la partita decisiva».

E abbiamo pure due risultati su tre a disposizione...

«Lo so, ma non dobbiamo fare calcoli. Il “due su tre” può essere pericoloso perché c'è il rischio di allentare la concentrazione. Per paradosso preferirei giocare con un solo risultato da centrare. Dobbiamo scendere in campo con lo stesso spirito mostrato nelle ultima partita e contro il Vicenza. Peccato per quel pareggio arrivato in extremis: ci ha pregiudicato la possibilità di scavalcare qualche squadra nella griglia dei playoff».

A giudicare dalla tua ultima frase sei ottimista...

«Ci mancherebbe altro. Abbiamo sempre lottato fino alla fine e anche se talvolta non esprimiamo un gran bel calcio, siamo sempre lì».

Parliamo del tuo futuro...

«Molto volentieri. Ma ti dico subito che spero proprio di resta qui a Livorno. Oggi più che mai sono convinto della scelta che ho fatto la scorsa estate».

Il tuo contratto scade a giugno, ma il Livorno ha un'opzione per rinnovarlo fino al 2017 alle stesse cifre. È così?

«Preferisco non entrare nel dettaglio. A fine stagione valutiamo tutto con il presidente. La mia disponibilità a rimanere qui c'è. A Livorno sono stato benissimo al di là dei quindici gol segnati. Mi sono tolto tante soddisfazioni ed stato bello conoscere questa piazza meravigliosa».(f.p.)

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di Redazione web