Gioco
La Roma torna in pole con un gollonzo, è già guerra del derby
Faticosa rimonta, favorita da un regalo della difesa udinese La Lazio chiede di spostare la stracittadina decisiva
ROMA. Alla fine la vittoria con sorpasso è anche giusta, non foss’altro per il cuore che ci mette la Roma e per i due legni colpiti negli ultimi dieci minuti che impediscono ai giallorossi di chiudere il conto e li costringono a soffrire fino al 95’. Ma prima, per un’ora abbondante, l’Olimpico è stato sovrastato da un incubo, quello della sconfitta o al massimo di un pareggino che avrebbero portato la Roma a giocarsi tutto nel derby da terza in classifica, e quindi dovendo vincere per forza; adesso invece sarà la Lazio ad avere un solo risultato utile. La differenza non è fondamentale, ma nemmeno tanto piccola.
Già, il derby. Deciderà tutto, ed è già una guerra. A cominciare dalla data stessa, dal momento che ieri la Lazio ha chiesto ufficialmente che sia posticipato da domenica pomeriggio a lunedì, in modo da poter recuperare un po’ più di forze dopo la finale di Coppa Italia di mercoledì sera contro la Juventus. «Non se ne parla nemmeno - è stata la prima risposta romanista - noi abbiamo giocato regolarmente di mercoledì varie volte in Champions e non abbiamo mai chiesto o ottenuto rinvii». La decisione sarà presa oggi dalla Lega, ma in caso di spostamento bisognerà anche fissare un nuovo orario, che però non potrà essere serale per motivi di ordine pubblico. Insomma, un pasticcio che ha già ottenuto il primo risultato di avvelenare ancor di più l’ambiente.
Torniamo alla partita di ieri sera. A decidere la vittoria e il sorpasso romanista è stato un clamoroso errore difensivo a metà ripresa, col pallone che danzava a tre metri dalla porta fra Heurtaux, Widmer e Karnezis, finché non è arrivato Torosidis a spingerlo dentro. Gollonzo provvidenziale, perché la Roma da un quarto d’ora stava assediando invano la porta friulana, creando poco e rischiando invece molto in contropiede.
A onor del vero la faticaccia giallorossa con tutto il corredo di brividi e spettri era cominciata anch’essa con un grave errore difensivo dopo nemmeno venti minuti, quando Manolas ha cincischiato e si è fatto strappar palla da Thereau, vicino alla bandierina di sinistra: ha tirato su De Sanctis e, sulla respinta, il croato Perica ha segnato il primo gol in serie A. Gelati i tifosi giallorossi, la Roma superato lo choc è diventata ancor più aggressiva, a tratti furente. Karnezis ha fatto una paratissima sulla bomba bassa di Totti, Nainggolan è stato il trascinatore giallorosso e proprio lui si è fatto trovaresolo al centro da Totti allo scadere del primo tempo, pareggiando. Ma subito dopo l’Udinese, che già sull’1-0 aveva fallito un paio di grosse occasioni, ha scheggiato la traversa con Guilherme su punizione.
Nella ripresa l’Udinese è arretrata un po’ troppo, la Roma l’ha assediata ma con poco costrutto e De Sanctis ha dovuto salvare di piede su tiro di Thereau. Al 67’ il pasticcio difensivo sfruttato da Torosidis, e da qui in poi la squadra di Garcia ha legittimato un vantaggio fino ad allora immeritato. Un palo dello scatenato Nainggolan e una traversa di Holebas hanno controbilanciato la fortuna, alla fine il 2-1 ci può stare. E ora la madre di tutte le partite.
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