Gioco
Il naufragio annunciato del Cagliari
Ko col Palermo, in B dopo 11 anni: tifosi inferociti contro squadra e società
CAGLIARI. In serie B dopo 11 anni di onorata militanza nella massima categoria, e non c’era modo peggiore di retrocedere: il Cagliari naufraga in mezzo alle contestazioni per squadra e presidente, facendo inferocire i tifosi che si aspettavano almeno una gara orgogliosa.
Invece al S. Elia arriva l’ennesima prestazione inguardabile e una sconfitta ineccepibile contro un Palermo che gioca col gas al minimo e senza Dybala in campo. Decisivo Vazquez dopo dieci minuti, freddo e preciso nello sfruttare lo spiraglio buono dopo che Rossettini, forse disturbato dal vento, gli ha messo sui piedi un pallone d'oro. Dopodiché c’erano più di ottanta minuti per rimediare ma non è successo niente: rossoblù confusi, spaventati e poco lucidi, sono riusciti a mascherare brutte sensazioni e lo stato d'animo di chi è destinato al patibolo con un primo tempo in cui si è visto almeno qualcosa in fase di costruzione di palle gol: ne sono state costruite almeno tre, sempre annullate dalle parate di Sorrentino.
Nella ripresa il Cagliari si è completamente piantato. Le buone notizie da Bergamo con l’Atalanta in svantaggio non svegliano i sardi, paurosamente sulle gambe: forse l'improvviso caldo, dopo due giorni di fresco maestrale, forse il drammatico momento. La squadra di Festa rischia il ko quando al 29' Quaison grazia Brkic. Ma poi non riesce quasi mai a tirare in porta, forse annichilita dal terrore.
La contestazione, fortissima, arriva quando ormai il pubblico capisce che non c'è più niente da fare: cori contro i giocatori e il presidente Giulini, che alla prima stagione dopo 22 anni di gestione Cellino, si ritrova subito a che fare con un'amara retrocessione. L'ultima caduta risaliva a quindici anni fa, stagione 2000; poi il ritorno in A nel 2003-2004: in campo c'erano Gianluca Festa e Gianfranco Zola, proprio due dei tre allenatori (l'altro era Zdenek Zeman) di questa stagione disastrosa. Ma le colpe degli allenatori sono state relative: nessuno poteva salvare una squadra così scarsa tecnicamente, raffazzonata e priva di personalità.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
