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Fiorentina, vittoria o bufera

Fiorentina, vittoria o bufera

Stasera due posticipi da brivido al “Franchi” e a Napoli: Montella e Benitez con la valigia

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FIRENZE. «A Firenze mi aspetto un’altra sorpresa positiva» dice l’allenatore del Parma Roberto Donadoni, e non è chiaro a cosa si riferisca. Forse a un altro bel risultato che confermi l’ottimo finale di stagione dei ducali, o a un bis della vittoria dell’andata che inaugurò la prima fase nera della Fiorentina. Ma il posticipo di stasera al “Franchi” (si gioca alle 19) potrebbe anche prefigurare una staffetta sulla panchina viola, visto che proprio Donadoni è fra gli eredi più papabili di Montella...

Partita velenosa. Quello che è certo è che Fiorentina-Parma sarà tutto tranne una banale partita di fine stagione. Innanzitutto perché la Fiorentina deve vincere per mantenere la posizione in Europa League, altrimenti dopo aver sognato per mesi obbiettivi ben più ambiziosi si andrebbe addirittura sotto il minimo sindacale. Poi è urgente far pace col pubblico, sconcertato e sdegnato dalla pesante sequenza di ko in casa inaugurati dallo 0-3 con la Juventus e chiusi dallo 0-2 col Siviglia (ma in mezzo ci sono state anche le brutte sconfitte con Cagliari e Verona) che hanno sancito il flop della stagione.

«Non chiedo scusa». Quanto al tecnico, le chances di conferma di Montella sono scese per la prima volta sotto il 50%, e infatti il Milan si è rifatto sotto per portarlo sulla panchina rossonera. Ieri l’allenatore viola non ha fatto passi indietro: nessuna scusa ai tifosi, la squadra non merita fischi e dileggi, lui l’ha difesa e non è affatto pentito. Futuro? Se ne parlerà a fine stagione, ma per la prima volta Montella non si impegna esplicitamente, a conferma che il clima è cambiato davvero. Obbiettivi? Il quinto posto va difeso con unghie e denti, perciò bisogna battere il Parma, contro il quale potrebbero tornare titolari Gomez e Diamanti.

A Napoli stesso scenario. Curiosamente, lo stesso scenario si presenta anche nell’altro anticipo, quello serale di Napoli. Anche per il Napoli stasera contro il Cesena la vittoria è d'obbligo per continuare a inseguire le romane e sperare di scippare loro uno dei due posti che valgono la Champions, ultimo traguardo di una stagione altrimenti fallimentare: sabato a pranzo il presidente De Laurentiis ha richiamato tutti al massimo impegno, per evitare che a qualcuno venisse in mente l'idea di mollare dopo il ko europeo di Kiev. Come e più che a Firenze c’è un allenatore sullo scalo (Benitez se ne andrà al 90%) con molti rumors sul suo erede che danno Mihajlovic in pole; come a Firenze ci sono dirigenti in partenza (Bigon) e una squadra contestata a cominciare dal centravanti (anche Higuain è caduto in disgrazia) e pure a Napoli c’è il tentativo di salvare i cocci e far pace con una tifoseria furiosa. Conquistare un posticino in Champions potrebbe non bastare, ma senza quello l’annata sarebbe da buttare nel cestino. (b.c.)

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