Gioco
E l’Empoli rivelazione finisce in castigo
Dopo il ko di Verona Sarri non fa sconti: «Svogliati e presuntuosi, ora si va tutti in ritiro»
VERONA. Va bene la salvezza conquistata con largo anticipo e le tante belle partite che hanno reso l’Empoli la vera squadra rivelazione dell’annata; ma questo finale in souplesse invece non gli va per niente bene, lui voleva giocarsela fino in fondo e magari sognava di piazzarsi nella parte sinistra della classifica. E così al “Bentegodi” si vede il Maurizio Sarri più aspro e polemico del campionato, dopo la sconfitta (2-1) di Verona dopo il vantaggio iniziale firmato da Saponara il tecnico dell’Empoli se la prende con tutti e soprattutto con i suoi.
«Non è che sto cercando alibi - chiarisce l’allenatore azzurro - perché questa situazione allucinante ovviamente vale per tutti, ma resta il fatto che giocare in Italia a maggio sotto un sole così è una follia. Oggi qui è venuto fuori un prodotto brutto, poi non ci meravigliamo se altri Paesi vendono meglio il loro prodotto. Io piuttosto mi meraviglio dell’Associazione Calciatori che si mobilita per due giorni di riposo in più a Natale e non per queste cose, che sono un attentato alla salute dei giocatori».
Per mettere fine agli atteggiamenti un po’ troppo vacanzieri di fine stagione da parte di parecchie squadre, la ricetta di Sarri si chiama playoff: «In annate come questa, con i giochi chiusi troppo presto, i play off contribuirebbero a tenere alta l’attenzione fino alla fine». Poi il tecnico azzurro torna ancora sul rapporto fra calcio e televisioni e sugli orari delle partite: «Mi sono stufato che si parli sempre delle tv. Se il calcio oggi è solo business e non più sport, io vi dico che continuando di questo passo fra qualche anno non sarà più neppure business. Non capisco che interesse possano avere le televisioni a trasmettere queste partite alle 15, con questo caldo: lo spettacolo è zero, la tensione sotto zero»
Alla fine, il mirino torna però sul suo Empoli. «La partita di oggi non mi è piaciuta assolutamente - dice senza giri di parole - siamo stati leziosi e presuntuosi, per nulla cattivi, si era messa bene e invece abbiamo perso senza lottare. Vorrei essere seguito fino alla fine, se dipendesse da me porterei subito la squadra in ritiro».
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