Gioco
Cagliari, il modo peggiore di finire in B
Fischi per il ko in casa col Palermo: decide una rete di Vazquez
CAGLIARI. Cagliari in serie B dopo 11 anni. E forse nel modo peggiore, in mezzo alle contestazioni per squadra e presidente: i rossoblù hanno dato matematicamente l'addio alla A con la palla tra i piedi e il pubblico che li fischiava. Increduli i tifosi: si aspettavano che l'aritmetica retrocessione in B arrivasse da un pareggio o una vittoria in casa dell'Atalanta con il Genoa. E invece no: il Grifone ha vinto fuori casa e la retrocessione è arrivata dalla sconfitta (0-1) con un Palermo senza Dybala in campo e senza più nulla da chiedere al campionato. Decisivo Vazquez, al 9' del primo tempo, freddo e preciso dopo che Rossettini, forse disturbato dal vento, gli ha messo sui piedi un pallone d'oro. Lui non ha potuto far altro che esprimere quello che sa fare: interno a giro e palla all'angolino. Da quel momento in poi sono cominciate le colpe e le occasioni da gol buttate via dal Cagliari. Rossoblù confusi, spaventati e poco lucidi. Sono riusciti a mascherare brutte sensazioni e lo stato d'animo di chi è destinato al patibolo.
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