Il Tirreno

Livorno

Panucci è carico e accusa Siligardi

di Gianni Tacchi
Panucci è carico e accusa Siligardi

«Doveva tornare ma è a Bologna, non rispetta le regole»

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LIVORNO. Non c’è soltanto la situazione societaria, in un momento così delicato della stagione, ad agitare le acque nel golfo amaranto. Perché in settimana è scoppiato anche il caso Luca Siligardi. L’attaccante, lunedì, doveva rientrare a Tirrenia per iniziare un lavoro specifico dopo l’infortunio di un mesetto fa. E invece non si è presentato, rimanendo a Bologna per continuare le cure al ginocchio sinistro. «Non ho voglia di parlarne», ha commentato inizialmente Christian Panucci, che però si è sfogato poco dopo: «Io so solo che Siligardi doveva essere qui, invece è rimasto a Bologna e forse tornerà la prossima settimana. Comunque parlate con la società. Qui ci sono regole precise. E lui non le ha rispettate». Sicuramente il giocatore verrà multato, «ma ora basta parlare di questo e dell’eventuale vendita del club – ha detto il tecnico amaranto – ora mi interessa solo battere il Vicenza».

Come sta la squadra?

«Bene, è convinta e motivata. Nell’ultimo periodo abbiamo dimostrato di avere carattere, di non mollare mai. E siamo reduci da ben 7 risultati utili consecutivi, anche se abbiamo pareggiato troppo (5 volte di fila, ndr)».

Già. E Aldo Spinelli, in settimana, ha detto che soffri di pareggite…

«E io rispondo che mi sarebbe piaciuto avere qualche attaccante in più. Davanti sono sempre stato costretto a fare scelte obbligate, ma i ragazzi hanno risposto nel modo giusto. Forse potevamo fare meglio sotto l'aspetto della qualità del gioco, ma ho visto comunque segnali positivi, che mi fanno ben sperare. Vogliamo i playoff e lo dimostreremo».

La strada è comunque in salita.

«Sì, il nostro calendario non è tra i migliori. Ma siamo il Livorno e lotteremo fino alla fine in queste ultime due partite».

Prima c’è il Vicenza, una battaglia in attesa del dentro o fuori di Pescara.

«Mi aspetto una gara complicata. Loro hanno una classifica importante e ottimi elementi, noi dovremo giocare con intensità e alzare i ritmi, cercando di restare compatti in campo. Occhio, perché il Vicenza ha anche una motivazione in più».

Quale?

«Vincere per buttare fuori dai playoff una squadra pericolosa come il Livorno, che può dare fastidio a tutti negli spareggi per la promozione».

Confermerai la difesa a 3 o passerai a 4 dietro?

«Sono orientato su uno schema di gioco, in base anche a ciò che abbiamo fatto in settimana. E speriamo che sia il modulo giusto».

Ma Bernardini non ci sarà.

«No, ha avuto un problema a un polpaccio e speriamo di recuperarlo per Pescara. Anche Maicon non sta benissimo: non sembra niente di grave, ma non si è allenato e quindi le sue condizioni dovranno essere valutate nelle prossime ore».

A proposito di esterni, Gemiti ha fatto la sua miglior partita stagionale con l’Entella.

«È vero, sono d’accordo, non è mai calato. Sono contento per lui, è un esempio di serietà e professionalità».

Dubbi a centrocampo?

«In mezzo ho 5-6 giocatori che stanno bene, quindi posso divertirmi a scegliere. Lì decido in base anche alle caratteristiche degli avversari, lì posso cambiare senza problemi».

Il rientro di Jefferson ti permette di tornare alle due punte?

«Intanto Jefferson è a disposizione, è una cartuccia in più. Vedremo poi se giocare con due attaccanti o con uno e un trequartista: non ho ancora deciso, ci sto pensando. Sicuramente non dovremo farci prendere dall’ansia».

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