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Livorno non devi mollare col Vicenza la prima finale

di Fabriziop Pucci
Livorno non devi mollare col Vicenza la prima finale

Una vittoria e qualche risultato a favore, potrebbero lanciare gli amaranto Panucci pensa al rilancio di Galabinov da titolare, Maicon (acciaccato) in dubbio

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LIVORNO. Appena 49 giorni fa, il 28 marzo dopo la sconfitta di Bologna, nessuno avrebbe più scommesso sul Livorno nella corsa ai playoff. E invece la caparbietà di Panucci insieme alla determinazione del gruppo impastata di umiltà, sudore e fatica hanno dato un senso al finale di stagione. Abbiamo due colpi in canna: oggi con il Vicenza e venerdì sera a Pescara e il Livorno se li giocherà fino all'ultimo secondo come accaduto è a Catania e con l'Entella. Certo, di punti lasciati sul selciato ce ne sono tanti, troppi, ma intanto siamo vivi è inutile ripensare alle occasioni perdute.

A caccia dell'impresa. Mettiamo al bando calcoli e tabelle. Quello è materiale per chi ama le statistiche e il calcolo delle probabilità anche perché - mal che vada - il destino di questo campionato di deciderà comunque all'Adriatico. Però, immaginate il carico di autostima e di entusiasmo con il quale potremmo presentarci all'ultima giornata dopo una prestazione di alto livello con il Vicenza. Ecco perché oggi serve una dimostrazione di forza al netto delle assenze – Siligardi, Bernardini tanto per citare gli esempi più illustri – e dello spessore dell'avversario.

Christian e il modulo. In settimana Panucci ha sperimentato tutti i disegni tattici e fino all'ultimo sfoglierà la margherita. C'è la tentazione di presentare un tridente, di certo Vantaggiato e Galabinov saranno della partita. Un fattore dirimente è la difesa. Il Vicenza giocherà con le tre punte Cocco, Ragusa e Spinazzola: gente veloce a cui sarebbe opportuno non concedere l'uno contro uno. Così Panucci potrebbe optare per i quattro dietro. Il guaio è che non sta benissimo neanche Maicon che può fare il quinto di centrocampo e allora ecco che non sono escluse sorprese.

Pericolo biancorosso. Il Vicenza è la dimostrazione vivente che nel calcio, come nella vita, tutto è possibile. A fine agosto fu ripescato al posto del Pisa mentre stava preparando il debutto in Lega Pro con la Giana Erminio. Oggi è sicuro di un posto ai playoff e se non si fosse piantato sull'ultimo strappo avrebbe potuto dire la sua nella corsa alla promozione diretta.

Nel nome del “Moro”. Livorno e Vicenza sono le ultime due squadre di Piermario Morosini e questa considerazione – da sola – ci fa alzare gli occhi al cielo. Ma le coincidenze non sono finite. Tra gli amaranto e i play off oltre ai biancorossi c'è pure il Pescara. Proprio sul campo dell'Adriatico cercheremo i punti decisivi per i playoff. Ma lì giocheremo in dodici.

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