Gioco
Livorno non devi mollare col Vicenza la prima finale
Una vittoria e qualche risultato a favore, potrebbero lanciare gli amaranto Panucci pensa al rilancio di Galabinov da titolare, Maicon (acciaccato) in dubbio
LIVORNO. Appena 49 giorni fa, il 28 marzo dopo la sconfitta di Bologna, nessuno avrebbe più scommesso sul Livorno nella corsa ai playoff. E invece la caparbietà di Panucci insieme alla determinazione del gruppo impastata di umiltà, sudore e fatica hanno dato un senso al finale di stagione. Abbiamo due colpi in canna: oggi con il Vicenza e venerdì sera a Pescara e il Livorno se li giocherà fino all'ultimo secondo come accaduto è a Catania e con l'Entella. Certo, di punti lasciati sul selciato ce ne sono tanti, troppi, ma intanto siamo vivi è inutile ripensare alle occasioni perdute.
A caccia dell'impresa. Mettiamo al bando calcoli e tabelle. Quello è materiale per chi ama le statistiche e il calcolo delle probabilità anche perché - mal che vada - il destino di questo campionato di deciderà comunque all'Adriatico. Però, immaginate il carico di autostima e di entusiasmo con il quale potremmo presentarci all'ultima giornata dopo una prestazione di alto livello con il Vicenza. Ecco perché oggi serve una dimostrazione di forza al netto delle assenze – Siligardi, Bernardini tanto per citare gli esempi più illustri – e dello spessore dell'avversario.
Christian e il modulo. In settimana Panucci ha sperimentato tutti i disegni tattici e fino all'ultimo sfoglierà la margherita. C'è la tentazione di presentare un tridente, di certo Vantaggiato e Galabinov saranno della partita. Un fattore dirimente è la difesa. Il Vicenza giocherà con le tre punte Cocco, Ragusa e Spinazzola: gente veloce a cui sarebbe opportuno non concedere l'uno contro uno. Così Panucci potrebbe optare per i quattro dietro. Il guaio è che non sta benissimo neanche Maicon che può fare il quinto di centrocampo e allora ecco che non sono escluse sorprese.
Pericolo biancorosso. Il Vicenza è la dimostrazione vivente che nel calcio, come nella vita, tutto è possibile. A fine agosto fu ripescato al posto del Pisa mentre stava preparando il debutto in Lega Pro con la Giana Erminio. Oggi è sicuro di un posto ai playoff e se non si fosse piantato sull'ultimo strappo avrebbe potuto dire la sua nella corsa alla promozione diretta.
Nel nome del “Moro”. Livorno e Vicenza sono le ultime due squadre di Piermario Morosini e questa considerazione – da sola – ci fa alzare gli occhi al cielo. Ma le coincidenze non sono finite. Tra gli amaranto e i play off oltre ai biancorossi c'è pure il Pescara. Proprio sul campo dell'Adriatico cercheremo i punti decisivi per i playoff. Ma lì giocheremo in dodici.
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