Gioco
Europa League, Fiorentina a caccia del miracolo col Siviglia
Ultima spiaggia per due italiane: missione quasi impossibile per i viola, il Napoli deve vincere a Kiev
FIRENZE. Due città che non vincono un trofeo europeo da una vita: 26 anni Napoli, addirittura cinquanta Firenze. Quest’anno c’erano le premesse per una finale tutta italiana, invece le cose si sono molto complicate: il Napoli ha pareggiato 1-1 in casa la semifinale di andata col Dnipro e stasera deve vincere (o pareggiare da 2-2 in su) a Kiev, alla Fiorentina serve addirittura un miracolo per ribaltare al “Franchi” lo 0-3 dell’andata a Siviglia. Si gioca alle 21.05 (in chiaro solo la partita del Napoli, su Canale 5) e per una curiosa sintonia, viola e azzurri sono all’ultima spiaggia: conquistare la finale di Europa League è rimasto l’unico modo di nobilitare una stagione altrimenti deludente, e per garantire la panchina a due allenatori in discussione.
Dieci per cento, ma... Firenze ci crede, e soprattutto ci crede Vincenzo Montella, anche se la missione si annuncia quasi impossibile. «Abbiamo il 10, massimo 15% di farcela - dice il tecnico della Fiorentina - ma di sicuro ce le giocheremo tutte fino in fondo e venderemo cara la pelle. Il Siviglia all’andata ha dimostrato di essere una grande squadra ma fino al 2-0 abbiamo giocato meglio noi, si sa che nel calcio può bastare un episodio per cambiare il destino».
Tradotto, servirà l’aiuto anche della fortuna. «A Siviglia non l’abbiamo avuta anche se noi, a differenza del Napoli e del suo presidente, non protestiamo per i torti arbitrali subiti ma li accettiamo con sportività. Certo – osserva il tecnico viola – la fortuna arriva solo si è davvero convinti. Che tattica adotteremo? Non penso che sia necessario segnare subito, sappiamo che dovremo correre dei rischi ma sempre restando in partita. E soprattutto facendola, dal primo all’ultimo minuto».
In casa viola il dubbio principale riguarda l'attacco: chi fra Gomez e Ilicic farà il centravanti? Il tedesco ai media del suo Paese ha ribadito di voler restare viola e sembra molto motivato, ma certo è che servono i gol e non più le belle parole: Montella potrebbe dargli l’estrema chance, ma Ilicic attualmente è al top della forma, la scelta è difficile e sarà fatta oggi.
Due gol. «Ma quale paura? Qui possiamo fare la storia dopo quasi trent’anni!» E’ un Rafa Benitez carico e quasi rabbioso quello che si presenta a Kiev, con la grinta di chi sa che deve e può farcela. Il contestatissimo 1-1 del San Paolo è stato metabolizzato: «Ci siamo rivisti quella partita - spiega l’allenatore del Napoli - e ci siamo detti che a parte il gol in fuorigioco di loro, abbiamo creato le occasioni per vincere almeno 3-1. Quindi possiamo e dobbiamo farcela». Di gol, però, il Napoli ne ha sprecate troppi quest’anno, i due che sono mancati all’andata serviranno stasera contro gli ucraini e ovviamente l’indiziato numero 1 è Gonzalo Higuain che ha qualcosa da farsi perdonare al riguardo e lo ammette in conferenza stampa.
Capitolo formazione: Benitez dovrebbe puntare sulla coppia di muscoli e cervello Lopez-Jorginho a centrocampo, con Maggio e Ghoulam sugli esterni e la coppia centrale Britos-Albiol. In attacco il “Pipita” sarà sicuramente sostenuto da Hamsik (partita europea n. 50 in azzurro), mentre Callejon, Insigne e Mertens, nell’ordine, si giocano le altre due maglie.
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