Il Tirreno

Livorno

Proprio sul più bello Picchi, che rabbia...

di Dario Serpan
Proprio sul più bello Picchi, che rabbia...

Svanisce ai supplementari il sogno di volare in Eccellenza Il dg Brondi: «Finale amaro ma il futuro per noi è azzurro»

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LIVORNO. L’Armando Picchi perde la finale dei playoff di Promozione girone C e così per Livorno tramontano definitivamente le possibilità di avere una propria squadra in Eccellenza nella prossima stagione, complice la precedente retrocessione della Pro Livorno Sorgenti. Dopo il Livorno Calcio, c’è attualmente un vuoto di tre categorie prima di trovare altre rappresentanti cittadine.

L’addio ai sogni di gloria, per il Picchi di mister Ciricosta, si è consumato domenica allo stadio Magona di Piombino, dove i biancoamaranto si sono arresi, ma solo nei tempi supplementare, all’Albinia. Con il pareggio (e al 90’ era ancora 0-0) sarebbero andati avanti i labronici, che avevano due risultati su tre a disposizione, in quanto giunti meglio in classifica. Ma l’Albinia, dopo aver sbagliato un calcio di rigore a inizio ripresa, ha continuato ad attaccare, fino a trovare la rete decisiva al minuto 97, che coincide con il 7’ del primo tempo supplementare; la firma è di Lorenzini. E’ un gol al quale l’Armando Picchi non ha saputo reagire come aveva fatto in semifinale contro il San Miniato Basso. Stavolta, la squadra di Ciricosta non ha trovato le risorse per fare male, rischiando piuttosto di incassare il raddoppio dei maremmani.

C’è una coincidenza da segnalare: l’anno scorso il Picchi perse la finale contro l’Atletico Piombino; quest’anno si è arreso all’Albinia, in una gara giocata a Piombino. Città e nome che non portano bene ai biancoamaranto, ma questo è solo un dettaglio.

In realtà, come afferma sportivamente il dg Sauro Brondi «abbiamo perso contro una squadra che si è dimostrata superiore. Se non avessero trovato quel gol, forse avremmo resistito ancora e portato in fondo il pareggio. Ma i ragazzi hanno dato tutto e non c’è niente da recriminare; merito agli avversari, sono stati più bravi ed è giusto che vadano avanti».

Ora scatta il rompete le righe e si chiude una stagione che il dg considera comunque positiva: «Abbiamo valorizzato dei giovani e ci siamo ripetuti centrando i playoff, come ormai ci accade da anni. Vuol dire che lavoriamo bene. L’organico è di valore, perciò basta solo inserire qualche giovane e siamo a posto per il prossimo anno». E l’allenatore? Ciricosta rimarrà? “Valuteremo, ma intanto il mister va ringraziato assieme al suo staff e alla squadra per ciò che ha fatto».

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