Gioco
LIVORNO»PRESENTE E FUTURO
LIVORNO. A Livorno, dopotutto, non ti chiedono la luna. Esci dal campo con la maglia pregna di sudore e stai sicuro che per te ci saranno sempre applausi. Ne sa qualcosa Enej Jelenic, uno che di...
LIVORNO. A Livorno, dopotutto, non ti chiedono la luna. Esci dal campo con la maglia pregna di sudore e stai sicuro che per te ci saranno sempre applausi. Ne sa qualcosa Enej Jelenic, uno che di certo non è un campione e neanche un esempio di classe cristallina, eppure ai tifosi inizia a piacere.
E piace anche ai dirigenti visto che è arrivata la decisione di prolungargli il contratto. Si tratta di decidere se firmare l’accordo per 2 oppure 3 anni, ma tra le parti c’è estrema sintonia e la stretta di mano vale quanto una firma. Il Livorno si era legato a Jelenic con contratto di un anno, ma aveva inserito una postilla nella quale si riservava il diritto di prolungare il matrimonio (alle stesse cifre) entro giugno. Diritto che la società ha deciso di far valere.
Da un punto di vista economico Jelenic è stato un affare. Lo sloveno si era svincolato dal Padova dopo il fallimento dei veneti e il ds Signorelli (che già lo aveva seguito quando approdò al Genoa nel gennaio 2011) lo ha preso gratis. Quattro le reti segnate in questo campionato, ma impressionante soprattutto la duttilità tattica di questo ragazzo che non si ferma mai: ha giocato in tutti i ruoli del centrocampo, da interno e da esterno (sia a sinistra che a destra), da trequartista, da attaccante esterno e da seconda punta. Anche se lui predilige giocare largo per sfruttare la sua corsa.
Ripetiamo. Non è un fenomeno ma è un combattente, è duttile e in questo Livorno (così come in quello del prossimo anno) ci può stare alla gramde. Bene ha fatto la società a confermarlo.
A proposito di futuro. Christian Panucci lavora come un matto per agganciare il treno dei playoff ma nella sua testa già frullano un po’ di idee per il Livorno del futuro. Idee, è chiaro, che variano a seconda della categoria. Anche se al momento ci vorrebbe un mezzo miracolo per salire in serie A, inutile illuderci. Comunque è importante avere un allenatore già sotto contratto con il quale si possa anche guardare avanti.
Chi probabilmente dovrà fare le valigie è Jhonny Mosquera, e dispiace perché il ragazzo sembrava in grande crescita. Ma l’infortunio è stato grave, il giocatore fa ancora fatica a rimettersi in sesto e il riscatto è fissato per una cifra considerata troppo alta. C’è tempo fino a giugno ma difficilmente il futuro di Mosquera sarà colorato di amaranto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
