Gioco
Un piccolo passo avanti ma il Cavallino non ci sta
Il team principal Arrivabene deluso dal grande divario con la Mercedes «Dobbiamo lavorare di più». Vettel: «Il terzo posto era il massimo possibile»
BARCELLONA. Un podio e un quinto posto che non soddisfano la Ferrari che in Spagna ha dovuto assistere al monologo della Mercedes che ha aumentato il gap a dispetto delle attese.
«Il divario con la Mercedes - analizza il team principal della scuderia di Maranello, Maurizio Arrivabene - c'è e dobbiamo analizzare i nostri dati per capirne i motivi. Non siamo ciechi e abbiamo visto che solo nel terzo settore, dove conta la trazione, perdevamo circa mezzo secondo. Dobbiamo capire se questo dipende dalla natura della pista o da qualcosa che abbiamo fatto noi. Quanto alle strategie di gara, abbiamo fatto una scelta aggressiva mettendo Sebastian sulle due soste: se avessimo deciso per tre cambi gomme le cose non sarebbero cambiate, se non in peggio».
Gli uomini del Cavallino si aspettavano di avvicinare ancor di più le Mercedes ma così non è stato: «I numeri - aggiunge Arrivabene - ci dicono che le nuove soluzioni funzionano, la realtà mostra che non funzionano abbastanza. Un passo avanti lo abbiamo fatto, ma avrebbe dovuto essere un salto. Non punto il dito contro nessuno in particolare, mi prendo le mie responsabilità. Dobbiamo lavorare di più, questo sì».
Ad ammettere una certa delusione nonostante il podio è lo stesso Vettel che però si aspetta una svolta nelle prossime gare: «In generale penso che il terzo posto sia il massimo che ci potessimo aspettare, considerando il nostro passo gara. Non credo che ci fosse niente di sbagliato nella macchina: non è stato sicuramente uno dei nostri weekend migliori in termini di competitività, ma penso dipenda in grande misura dalle condizioni della pista piuttosto che da qualcosa che non funziona sulla monoposto. Per una serie di ragioni non siamo stati vicini alle Mercedes come avremmo voluto, ma sono sicuro che tra un paio di gare avremo raggiunto il nostro obiettivo. Abbiamo adottato la strategia delle due soste perché ci sembrava la migliore date le circostanze: dobbiamo semplicemente accettare il fatto che la Mercedes è stata la miglior squadra in pista. Sappiamo di essere ancora lontani da loro ma stiamo lavorando duramente per colmare il distacco e penso che stiamo andando nella giusta direzione».
Kimi Raikkonen: «Tutto sommato questo è stato un fine settimana difficile, ma non certo un disastro e abbiamo imparato molte cose. In gara siamo riusciti a guadagnare qualche posizione, ma non mi sentivo a mio agio con la monoposto, che scivolava sull'asfalto. Oltre a questo, qualsiasi sia il motivo, riusciamo a riprendere le Williams ma sorpassarle è sempre difficile. Sui rettilinei sono molto veloci».
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