Gioco
Rabbia Sarri: più occasioni e più tiri in porta, eppure...
«Noi sfortunati, ma abbiamo pagato anche le doti tecniche dei loro fantasisti. E questo caldo danneggia lo spettacolo»
EMPOLI. Rabbia e amarezza a fine derby per Maurizio Sarri. La salvezza di qualche giorno fa resta indelebile ma il tecnico azzurro voleva in tutti modi portare a casa un risultato positivo contro la Fiorentina e voleva farlo per i tifosi. «Mi dispiace non aver dato una gioia al nostro pubblico – dice – penso che meritavamo di fare risultato. Secondo i dati che mi sono arrivati a fine gara abbiamo creato più occasioni della Fiorentina, 15 contro 11 e abbiamo fatto anche più tiri in porta. Siamo stati sfortunati in parte, e in parte abbiamo pagato le qualità individuali che hanno alcuni giocatori della Fiorentina. Purtroppo, nel nostro momento migliore in cui sembrava potessimo passare in vantaggio ci hanno fatto gol, Il loro palleggio e questa temperatura gli hanno permesso di vincere la partita. Peccato per le perdite di tempo nel finale di partita e il poco recupero, ma quando una squadra ha queste qualità il risultato va da quella parte». Il tecnico poi parla delle difficoltà create dal caldo. «Credo che giocare a maggio al pomeriggio sia una roba da fuori di testa e può succedere solo in Italia. Stare in campo di pomeriggio con questo caldo penalizza pesantemente lo spettacolo. Sarebbe meglio anche per le tv giocare in notturna ma qualcuno non capisce». Gli ingressi nel finale invece hanno spostato qualche equilibrio anche in favore degli azzurri: «Tavano è entrato per attaccare la profondità e lo ha fatto bene – spiega Sarri – gli ingressi sono stati di buon livello come la prestazione di tutta la squadra. Siamo l’unica squadra che non è stata favorita dal fatto che la Fiorentina ha giocato l’Europa League pagando la gara di mercoledì contro il Torino». Infine impossibile non parlare del futuro nelle ultime ore si è parlato di un Empoli disposto a ritoccarli l'ingaggio. «Ritocco del contratto? Speriamo non sia al ribasso, non si sa mai – scherza l'allenatore azzurro – scherzi a parte ripeto che ancora non abbiamo parlato di questo con i dirigenti. In questo momento non c'è nulla di concreto, ho un contratto di due anni con la società quindi chi mi vuole se mi vuole deve parlare con loro. Mi sembra un discorso assolutamente lineare».
Alessandro Marmugi
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