Gioco
DIECI TOSCANE ALMENO UNA FRA LE LEADER?
Poche emozioni, almeno alle latitudini toscane, nell’ultima di Legapro. Se non altro, tutte si sono salvate senza dover passare dalla lotteria dei playout, qualche patema a Pistoia dopo il doppio...
Poche emozioni, almeno alle latitudini toscane, nell’ultima di Legapro. Se non altro, tutte si sono salvate senza dover passare dalla lotteria dei playout, qualche patema a Pistoia dopo il doppio vantaggio del Savona ma alla fine è arrivato il 2-2 sufficiente ad andare già in vacanza. Resta in sospeso un ricorso della Pro Piacenza, che sarà discusso in settimana: gli emiliani, per un presunto difetto di notifica delle motivazioni del collegio arbitrale del Tnas, chiedono la restituzione degli otto punti inflitti per il caso del giocatore che nella stagione precedente era stato utilizzato senza aver mai scontato una giornata di squalifica; il ricorso sarà discusso in settimana, nel caso dovessero essere restituiti in toto i punti (ma francamente ci sembra fantascienza, l’errore c’è stato e si creerebbe un precedente clamoroso), la squadra beffata sarebbe la Carrarese; i piacentini infatti salirebbero a 45 punti, scavalcando il quartetto a 44 formato da Carrarese, Pistoiese, Prato e Santarcangelo; gli azzurri, abbonati ai pareggi come il Prato (record di 17 in stagione) proprio per il ko con i pratesi nell’ultimo turno sarebbero in coda nella classifica avulsa. E si troverebbero a dover affrontare il Savona nei playout.
Ma a parte questo caso remoto, il dato di fatto ad oggi è che le toscane confermate sono otto, più il trasferimento dell’Arezzo dal girone A e la salita del Siena, una nobile decaduta, dalla D. Dieci squadre, e se si dovesse liberare un posto per eventuali rinunce forzate, il Poggibonsi, che ha dato filo da torcere al Siena fino all’ultima giornata, sarebbe in pole position per subentrare. Ovviamente, essere tante fa salire le probabilità statistiche di avere almeno una rappresentante fra i vertici assoluti, ma non è una garanzia: come abbiamo visto in questa stagione, a dominare sono state le squadre extra regione, che hanno mostrato una maggiore capacità di programmazione e adattamento alla nuova categoria. Un campionato lungo e complesso, la nuova Legapro, con il girone di ritorno che come spesso accade è ben diverso dall’andata. Ne sa qualcosa l’Ascoli, che si è arreso alla marcia trionfale del Teramo. Progetto e programmazione sono le parole chiave per vincere, o almeno per disputare una stagione da protagonisti, senza trovarsi con il portafoglio svuotato. Determinante muoversi per tempo, saper cogliere al volo le occasioni. Molto ci si aspetta dal Pisa, dopo un’annata sconcertante conclusa in malo modo. Un tributo d’obbligo a Ferguson Alvini: il suo Tuttocuoio è stato esempio di ottimo calcio, ora merita dopo sette anni di misurarsi con una piazza ambiziosa.
@massimobraglia2
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google