Gioco
Spinelli tratta la vendita del Livorno ad un gruppo milanese
Il presidente ammette a mezza bocca: sono stato contattato da un avvocato Mazzoni: non condivido lo sciopero dei tifosi, andiamo avanti anche da soli - VAI AL LIVEBLOG
LIVORNO. La storia si ripete. Arriva il mese di maggio e le partite del Livorno vengono giocate su due fronti: quello tecnico sul campo e quello societario. Nel 2014 visse un mese di celebrità l'imprenditore livornese Stefano Bandecchi. Stavolta le luci della ribalta sarebbero puntate su un gruppo di Milano che nelle scorse settimane avrebbe avviato contatti con il Spinelli. Lui, il presidente, cade dalle nuvole. Ammette qualcosa, ma minimizza. Chissà, forse depista: «Circa due mesi fa, forse due e mezzo, fui contattato da un avvocato che lavora a Dubai.Si era informato, aveva chiesto notizie, ma nel complesso credo che fosse una balla anche perché non ho più sentito nessuno».
Spinelli si spinge oltre: «Se arriva un arabo che porta petrolio e soldi, il Livorno glielo do subito, ma sapete qual è il guaio? Questi sono affaristi, mica appassionati di calcio. E senza la passione in questo giochino non si va da nessuna parte. Comunque sia, se non rose fioriranno». In realtà, da quanto ci risulta, non sarebbe questa legata all'avvocato che lavora a Dubai la vera trattativa. Quella più avanzata (quantomeno nelle intenzioni) è proprio col gruppo milanese che avrebbe anche un legale a fare da rappresentante qui a Livorno.
Al di là delle smentite, dietro c'è qualcosa. Il presidente poi pensa alla partita. E' stato trattenuto a Genova da impegni istituzionali – era invitato a una evento elettorale a cui ha partecipato Matteo Renzi – e ha visto la vittoria degli amaranto in tv: «Siamo stati fortunati, ma va bene così. Dopo Catania sono arrivati altri punti pesanti nei minuti di recupero. Mi piacerebbe vedere maggiore compattezza tra i reparti, ma Panucci ha azzeccato tutte le mosse. Ho visto un ottimo Vantaggiato e anche Jelenic mi è piaciuto molto. Certo. Abbiamo sofferto molto. Ora guardiamo avanti».
In mix zone transitano i giocatori. Luca Mazzoni è stremato: «Sì, un po' perché siamo alla quarantesima giornata di un campionato durissimo e poi anche perché vedo un ambiente che non mi piace. Ho letto il comunicato dei tifosi che hanno scioperato. Sono perplesso. Non condivido il loro comportamento. Forse la squadra non è brillante, avrà pure dei limiti, ma noi sappiamo di non essere fenomeni e non ci risparmiamo mai. Forse qualcuno ci ha descritto come dei fuoriclasse raccontando una barzelletta alla gente. A questo punto se i tifosi vogliono darci una mano, bene, se non vogliono andremo comunque avanti».
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