Gioco
Caccia al miracolo Cfg Livorno d’assalto sul parquet di Siena
Basket. Stasera (inizio ore 21) c’è garauno di semifinale Mens Sana favorita, Quilici si affida a Gigena e Venucci
LIVORNO. Risolta la diatriba sulle date – a causa della concomitanza delle Finali Nazionali Under 19 Elite – la serie di semifinale playoff tra Gecom Mens Sana Siena e Cfg Livorno entrerà nel vivo stasera al Pala Estra (palla a due alle 21). Una sfida che un po’ tutti sognavano e che la compagine di coach Mecacci ha raggiunto sudando le famigerate “7 camice” contro un battagliero Golfo Piombino (unico quarto di finale deciso a gara-3). Due a zero secco, invece, del Don Bosco nei confronti di un’Edimes Pavia vittima della freschezza di un gruppo che, dopo aver fatto fatica (e non poca…) nella seconda parte di regular season, sta attraverso un ottimo momento sia sotto l’aspetto fisico che mentale.
Senza dubbio una base solida di partenza, ma alla quale andranno aggiunti tanti altri dettagli per provare a vincere almeno una battaglia nella città di Palio. Già, perché gara-1 e gara-2 si consumeranno sul palcoscenico senese in attesa di spostarsi a Livorno il 19 maggio con l’intermezzo, appunto, delle Finali Nazionali di Vasto. E nella precisa circostanza – più di tutte le altre volte – servirà cuore, energia, aggressività, faccia tosta e consapevolezza di essere riusciti a battere la Mens Sana durante il magico periodo natalizio al termine di una delle partite più belle dell’anno.
Al Pala Macchia, davanti a oltre 1500 persone, fu costretta ad arrendersi una corazzata costruita con un bugdet illegale per la Serie B e che vanta Roberto Chiacig dentro l’area pitturata, il tiratore argentino Seba Vico, Davide Parente in cabina di regia e i jolly Pignatti e Ranuzzi a completare un quintetto, almeno, da A2 Silver. Ma anche in panchina il talento non manca, basti pensare a Panzini, Ondo Mengue, l’innesto a metà campionato di Sergio, Paci e Bonelli.
Una Mens Sana cinque stelle, che dovrà però fare i conti con le pallottole presenti nel caricatore di coach Quilici: l’autostima di Gigena e compagni ha infatti raggiunto livelli impensabili e come si suol dire, l’appetito vien mangiando. E l’intenzione è quella di svegliarsi dal sogno il più tardi possibile, provare ad espugnare il Pala Estra per allungare la serie e giocare due gare in via Allende davanti a un pubblico che, come accadde a Natale, non vede l’ora di vivere un derby al cospetto dei rivali senesi. Un derby per certi versi amarcord, ma che allo stesso tempo rappresenta il presente e la massima espressione della pallacanestro toscana (insieme a Cecina) alle spalle della Giorgio Tesi Pistoia in Serie A.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
